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Europa Verde critica duramente la gestione del demanio marittimo e torna a chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta

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Assistiamo da giorni in Consiglio Comunale e sulla stampa a polemiche inutili e strumentali sulle concessioni e sugli affidamenti sul litorale di Terracina, che evidenziano il contrasto di indirizzi tra la Delibera di Giunta n.29 del 17 marzo 2022 che prevedeva affidamenti a terzi dei quattro lidi comunali e la recente Delibera di Giunta n. 87 del 1 giugno 2022 che invece li destina a spiaggia a libera fruizione della collettività, e nel frattempo non esce nessuna ordinanza balneare che disciplina il settore turistico-ricettivo e tutto questo a stagione oramai iniziata. I cittadini e i turisti ora sono in piena confusione, non sanno quale è l’offerta turistica dal punto di vista balneare e dal punto di vista culturale della nostra Città. Una città che sembra in uno stato confusionale, spaurita e che rischia di compromettere una intera stagione turistico-balneare. Una città, che dopo anni di far west, adesso sembra aver perso ogni punto di riferimento, che sembra non riconoscere neanche più cosa sia legale e quindi fattibile e cosa non lo sia. 

Ormai è incolmabile il solco scavato in un modus operandi in cui il rispetto delle norme e delle leggi era diventato qualcosa di anomalo, dalla maxi-indagine, ormai in fase molto avanzata, della Procura di Latina in collaborazione con la Guardia Costiera, con sequestri di stabilimenti balneari e, come appreso dalla stampa, avvisi di garanzia a carico di  imprenditori, tecnici, funzionari del Comune, responsabili e anche Dirigenti, ma anche politici come l’attuale Presidente del Consiglio Comunale di Terracina nella precedente veste di Assessore al Demanio dal 2016 al 2020, della lista civica Tintari o l’ex-Assessore del Demanio dal 2014 adesso di Fratelli d’Italia. Proprio a fronte della notizia della maxi-indagine Europa Verde Terracina aveva chiesto il 25 marzo 2021 https://www.europaverdeterracina.it/2021/03/25/comunicato-stampa-n-43/ l’autosospensione di tutti gli indagati che rivestivano ruoli istituzionali, in primis l’ex Assessore al Demanio oggi Presidente del Consiglio Comunale, senza essere ascoltata. 

Europa Verde Terracina si era espressa in modo critico sulla gestione demaniale a Terracina https://www.europaverdeterracina.it/2021/02/03/comunicato-stampa-n-37/ già ad inizio febbraio 2021, quindi prima del clamore suscitato dalla proroga delle indagini sul demanio terracinese del marzo 2021, non appena era emersa la decisione da parte dell’Amministrazione con Delibera di Giunta Comunale n. 16 del 28.01.2021  di volere emettere i bandi  per l’assegnazione dei quattro tratti in concessione del Comune di Terracina addirittura per 5 anni a poco meno di un milione di euro, e avevamo già stigmatizzato come inopportuni questi bandi in una fase in cui Terracina non aveva un PUA adeguato, erano iniziati già i sequestri degli stabilimenti da parte della Procura, ci si trovava in un fase critica del recepimento della Direttiva Bolkestein, con diffide dell’Antitrust, anticipando la Sentenza del Consiglio di Stato n. 18 del 9 novembre 2021 che avrebbe poi confermato l’applicabilità della Direttiva Bolkestein e la scadenza al 2023 di ogni titolo concessorio. 

La nostra critica argomentata e circostanziata aveva ricevuto allora una dura replica da parte dell’Assessore al Demanio Cerilli, della lista Tintari, che a quel tempo, a differenza di oggi diventata la paladina della legalità, era invece entusiasmata dagli affidamenti a terzi dei lidi comunali che avrebbero fatto rifiorire, con meno di un milione di euro per 5 anni a fronte di volumi di affari decine di volte superiori, le casse comunali. Pochi mesi dopo, con la determina dirigenziale n. 448 del 12.5.2021 in autotutela (art. 21 legge n. 241/90), il Comune invece procedeva inaspettatamente, dopo averli emessi a marzo 2021, alla revoca dei bandi optando, per il 2021, per la gestione in-house con l’Azienda Speciale, successivamente coinvolta anch’essa in una altra scottante inchiesta da parte della Procura di Latina sul caso bagnini.

Europa Verde Terracina proprio per vederci chiaro aveva poi  fatto il 4 marzo del 2021 https://www.europaverdeterracina.it/2021/03/04/comunicato-stampa-n-40/   istanza di accesso agli atti al Comune per tutte le concessioni balneari comunali, accesso che ha reso possibile acquisire tutta la documentazione inerente la natura delle concessioni comunali e all’iter di proroga e assegnazione, sottolineando la finalità sociale dell’uso delle concessioni comunali, la necessità di soddisfare pienamente il criterio della sostenibilità e la loro importanza per poter correttamente ristabilire da parte del Comune di Terracina il rispetto del 50% della costa sabbiosa destinata alla libera fruizione nonché il rispetto degli ambiti omogenei per la quota di spiagge in libera fruizione, così come stabilito dal Regolamento regionale 12 Agosto 2016 n. 19.

Quando un Sindaco arriva a sostenere, come apprendiamo dalla stampa, che, per il 2022, è meglio annullare la delibera per l’assegnazione dei bandi a terzi destinando i quattro lidi comunali alla libera fruizione con servizi, e questo, non per una scelta di indirizzo politico, ma semplicemente per evitare “interventi in piena estate da parte della Procura”. Quando un Sindaco, con evidente riferimento ad altri componenti della sua Giunta o ad altre forze in maggioranza  arriva a sostenere che “qualcuno non ha percepito quale sia il problema e la sua reale portata, situazione peraltro, che è stata creata da errate interpretazioni delle norme per 10 anni e non negli ultimi 6 mesi” sostituendo alla responsabilità dell’indirizzo politico il difetto interpretativo e ributtando quindi l’onere sugli Uffici Comunali e non considerando che lo stesso Sindaco ricopre continuativamente cariche di Assessore e poi Vice Sindaco,  Sindaco ff e poi Sindaco eletto dal 2013, e quindi è saldamente al governo da almeno 9 anni!!!. Quando un Sindaco è costretto a ricordare agli Assessori della sua Giunta che la nuova delibera di indirizzo poggia sui pareri legali solidi essendo le due dirigenti comunali responsabili entrambe avvocati. Davanti ad affermazioni di tale gravità, è evidente un solo fatto, che il Sindaco e la sua Giunta hanno fallito e che, come da noi chiesto a più riprese, non può far altro che dimettersi. Inoltre vorremmo dire alla nostra Sindaca, anche lei diventata, nel frattempo, paladina della legalità, che il Demanio è gestito dal 2013 da esponenti della maggioranza di destra (oggi Fratelli d’Italia) e poi dal 2016 da esponenti della sua Lista civica e che il suo ex-assessore al Demanio, risulta indagato per reati rilevanti  e siede ancora sullo scranno come Presidente del Consiglio di questa Città, mentre l’attuale Assessore al demanio, sempre della lista Tintari, l’anno scorso ci rispondeva pubblicamente sulla stampa, dichiarandosi stupita “dalla marcata avversione verso l’iniziativa privata” da parte di Europa Verde. Lo stesso Assessore in carica che oggi, forse ricondotta a più miti consigli dal precipitare degli eventi, sostiene il nuovo indirizzo di Giunta e rispolvera perfino la laurea in giurisprudenza per garantire i cittadini sul buon corso legale della Giunta. Viene invocato il nuovo PUA come una soluzione per tutti i problemi, (o forse una panacea per tutti i mali?), mentre il nuovo PUA, come da noi già sottolineato, dovrà essere l’occasione, questa volta davvero da non mancare, per disegnare, e in una moderna modalità partecipativa e senza esclusioni, il futuro turistico-balneare della nostra città, in direzione di un sistema di affidamenti aperti e trasparenti, senza clientelismi e favoritismi, definendo anche un ruolo preciso dell’Ente che oggi si trova ad essere al contempo il concessionario titolare di quattro dei tratti più pregiati del nostro arenile ed il concedente relativamente al rilascio di tutte le altre concessioni demaniali marittime del Comune, e decidendo un indirizzo gestionale preciso per queste quattro concessioni comunali in collaborazione con le Associazioni e le rappresentanze locali dei Balneari, le quali in questi anni hanno accettato, a nostro avviso troppo supinamente e poco comprensibilmente, una concorrenza di fatto sleale da parte degli affidatari dei quattro tratti comunali. A tale proposito riteniamo assolutamente valido l’allarme lanciato a più riprese dal Circolo locale di Legambiente, sostenuto da Legambiente nazionale e Legambiente Lazio, che ha addirittura inviato, alla Regione Lazio una missiva in cui si chiede un commissario ad acta indipendente da ogni influenza politica per procedere alla nuova stesura del PUA della città entro dicembre prossimo, proprio per i rischi che il nuovo PUA, se non sottoposto ad adeguata vigilanza, possa trasformarsi in una sanatoria per tutti gli abusi e gli illeciti commessi negli ultimi 10 anni e di cui qualcuno invece deve rispondere sul piano sia della responsabilità personale e di impresa ma anche e soprattutto della responsabilità politica. Dichiara Gabriele Subiaco co-portavoce di Europa Verde Terracina e Consigliere nazionale di Europa Verde.

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