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I 5 stelle rispondo al sindaco sull'interrogazione parlamentare

| di Terracina 5 Stelle
| Categoria: Comunicati Stampa
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Consideriamo assolutamente pericoloso l'atteggiamento delle istituzioni locali nonché del Sindaco, con il quale si continua a negare e a non voler parlare di mafia o criminalità organizzata sul nostro territorio. Arrivando addirittura ad attaccare un'interrogazione parlamentare, volta a far luce sulle diverse vicende che vedono coinvolta la nostra città, definita dalla Sindaca di Terracina infamante e ingiustificata.

L'interrogazione Parlamentare riporta fatti, atti e dichiarazioni rispetto ai quali si vuole sollevare attenzione. 

È la Direzione investigativa antimafia (DIA)a dichiarare che il Lazio è diventato una sorta di "laboratorio criminale" dove le mafie tradizionali "interagiscono, in equilibrio e secondo una logica di spartizione degli interessi, con associazioni criminali autoctone, con la prospettiva di sviluppare affari condivisi per il controllo del territorio", grazie anche a "una progressiva integrazione, conseguente ad una coesistenza ultra decennale tra le varie forme di criminalità". In particolare, il sud pontino caratterizzato dalla presenza di esponenti delle 'ndrine calabresi ed elementi dei clan camorristici. Ma anche da famiglie di sinti stanziali, come i Di Silvio, protagonisti di un salto di qualità criminale che ha permesso agli inquirenti di contestare loro l'associazione mafiosa; 

La Sindaca ritiene che l'interrogazione dipinga un quadro di Terracina come se fosse una città abitata da delinquenti, percorsa da legami con la criminalità organizzata, fatti dei quali non si ha alcuna notizia. 

Qualcuno dovrebbe informarla che il 19 febbraio 2021 sono stati condannati all'ergastolo i due killer di Marino. Nel corso del processo hanno dichiarato quanto avviene ormai da decenni nel basso Lazio e in particolare a Terracina, dove 'ndrangheta e camorra controllano tutto con l'ausilio di clan autoctoni. Dallo stesso processo è emerso il ruolo preponderante dei basisti, che ha permesso di aprire uno squarcio sulla fitta rete di connivenze garantite da persone del luogo, e che conferma il ruolo di Terracina come comodo rifugio dei clan. Non è storia antica come vuole farla passare la Sindaca ma storia attuale. E se si vuole contrastare questo cancro bisogna parlarne.

Terracina 5 Stelle

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