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Con il nuovo anno il Comune di Terracina esce dal dissesto

| di Renata Ricordi
| Categoria: Politica
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Per il Comune di Terracina il 2017 è iniziato con l'uscita ufficiale dal dissesto. “Siamo stati una sorpresa nazionale, davvero in pochi credevano che ce l’avremmo fatta in cinque anni” ha commentato il sindaco Nicola Procaccini aprendo la conferenza di fine anno con l’annuncio tanto atteso. Una montagna di debiti,  poco meno di 117 milioni di euro (quasi 106 milioni le istanze di ammissione alla massa passiva giunta all’Osl, circa 858 mila euro di debiti fuori bilancio, un milione e mezzo di squilibrio gestione vincolata e 8 milioni e 300 mila euro di debiti pagati tra il primo gennaio e il 19 settembre 2011), che il Comune è riuscito a scalare in cinque anni. “Oggi possiamo dire che grazie allo straordinario sacrificio dei cittadini terracinesi è giunto il momento di raccogliere i frutti dello sforzo immane che tutti compimmo”.

Tolti tutti i pagamenti e le transazioni a oggi l’amministrazione comunale ha un debito di poco più di 9 milioni di euro: se nel 2011 ogni terracinese aveva un debito di 2.534 euro, oggi è sceso a 197 euro.”Ieri il Comune pagava i fornitori con diversi anni di ritardo, concorrendo al fallimento di molti di loro. Oggi paga mediamente in 15 giorni dal provvedimento di liquidazione e in 32,6 giorni dall’emissione della fattura”.  “E’ stato fatto un lavoro di ricostruzione contabile, non era solo un dissesto finanziario ma anche amministrativo” ha detto il sindaco ringraziando i membri dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, il consulente che li ha nominati, il dirigente finanziario Ada Nasti, l’assessore al Bilancio della giunta tecnica Paolo Cerilli e quello attuale Danilo Zomparelli.

“Affronteremo il 2017 con una prospettiva diversa, le tasse non saranno abbattute subito ma già pensiamo a una serie di interventi”. Per esempio diminuiranno i diritti di segreteria, la Cosap per alcune attività, l’Imu per le strutture ricettive che restano aperte tutto l’anno, si pensa al baratto amministrativo e al bonus per ristrutturare le facciate degli edifici. Altri buoni propositi dell’anno nuovo: la videosorveglianza, il tutor in galleria, gli ascensori per il centro storico, riconversione della piscina comunale.

Renata Ricordi

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