Nelle seduta di Consiglio comunale del 28 Ottobre 2026, il Consigliere di Europa Verde Gabriele Subiaco, ha presentato la mozione che chiedeva al Sindaco e alla Giunta di mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché , entro il 31.12.2026, venissero espletati tutti gli adempimenti previsti dallo Statuto, al fine di garantire il rispetto degli obblighi stabiliti, con riferimento in particolare, ai seguenti articoli: Articolo 8 - Attività di indirizzo; Articolo 11 - Modalità di attuazione del controllo analogo; Articolo 45 - Strumenti di programmazione (Piano programma e budget economico di esercizio); Articolo 46 - Approvazione del conto consuntivo e destinazione dell’utile; assicurando all’Azienda stabilità economica e organizzativa.
L’Amministrazione ha risposto a questa richiesta affermando in sostanza che poiché sta già portando avanti le iniziative per fronteggiare le criticità esistenti, non ritiene di assumere l’impegno posto dalla mozione, che è stata bocciata dalla maggioranza ottenendo invece il voto favorevole di tutti i consiglieri di minoranza.
Francamente ci saremmo potuti aspettare che si potesse mettere in discussione la tempistica che la mozione proponeva, chiedendo più tempo, ma non che la mozione venisse bocciata nel merito del rispetto degli adempimenti di Statuto.
Ora, come consigliere di minoranza, quello che continuo a vedere, è una assoluta mancanza di informazione nei confronti dei Consiglieri oltre che di chiarezza e trasparenza sulle iniziative che l’Amministrazione sta mettendo in atto, ed è un dato di fatto che, ad oggi, molti degli adempimenti previsti dallo Statuto, sono completamente disattesi.
In particolare: a) non è stata mai prodotta la delibera, che ogni anno entro il 31 agosto, dovrebbe essere approvata dal Consiglio Comunale per fornire gli indirizzi gestionali annuali all’Azienda Speciale (art. 8); b) il piano programma dovrebbe essere approvato ed aggiornato annualmente ma non si è mai visto (art. 45); c) i bilanci preventivi non vengono approvati da anni, l’ultimo approvato risale al 2021 (art. 45); d) cosi come i bilanci consuntivi (art.46), l’ultimo approvato è quello del 2023, e in questi anni i consuntivi dell’Azienda sono stati sempre approvati in ritardo assieme al consolidato dell’Ente; e) il contratto di servizio che necessita di essere rinnovato (art.42); f) il rispetto del Regolamento sul Controllo Analogo, anch’esso largamente disatteso (art. 11).
Alla luce di queste carenze gravi riguardo agli adempimenti previsti dallo Statuto, francamente, ci pare inaccettabile liquidare questa mozione con la semplice motivazione: ci stiamo lavorando, priva di qualsiasi documentazione ed evidenza a supporto. A maggior ragione, alla luce delle criticità emerse dalla discussione in Aula e largamente condivise, con apprezzabile onestà intellettuale, anche dall’Assessore ai Servizi Sociali Nicoletta Rossi nella sua esposizione. Criticità che riguardano: la situazione finanziaria e bilancistica con una perdita significativa prevista nel bilancio 2025 dell’Azienda che andrà valutata e ripianata dall’Ente; la necessità di rivalutare anche i consuntivi approvati nel 2023 e negli anni precedenti; la situazione creditoria e debitoria dell’Azienda nei confronti del Comune che dovrà essere chiarita, allineando le posizioni dell’Azienda e del’Ente; i maggiori costi da rinnovi contrattuali e stabilizzazioni che determinano un significativo aumento del costo del personale (oltre il 70% dei costi complessivi dell’Azienda) che, essendo strutturale, a parità di servizi erogati, non potrà che essere compensato con l’adeguamento del corrispettivo riconosciuto dal Camune se non si vogliono evitare ulteriori perdite di esercizio; il problema del rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti (terziario o enti locali) e dei contratti a tempo determinato che erano in scadenza il 31.7.2026; la situazione debitoria nei confronti dei fornitori dell’Azienda con un flusso di cassa critico, con entrate mensili, da contributi comunali, regionali e statali, sfasate e largamente inferiori alle uscite; il ricorso anomalo al personale interinale nel servizio asili nido; la necessità di garantire la definitiva copertura dell’incarico di Direttore Generale dopo l’insuccesso delle due procedure selettive già esperite; l’integrazione con il Consorzio LT4, con il rischio di fare delle scelte, in una situazione di transizione, che potrebbero comportare per l’ente una onerosa sovrapposizione di costi.
Ricordiamo inoltre anche l’altra mozione di Europa Verde nella quale, a valle di molteplici criticità della Azienda Speciale, si richiedeva la nomina immediata di un Commissario Straordinario per assumere i poteri degli organi ordinari e verificare la gestione dell'azienda speciale, mozione che fu analogamente respinta durante il Consiglio comunale del 23 settembre 2025.
Pur riconoscendo il grande lavoro fatto in questi mesi del compianto Presidente del CDA dell’Azienda, il dott. Stefano Favali, che si è dedicato con grande impegno e spirito di abnegazione a questa causa, di fatto facendo funzione di Commissario interno, ritengo che la mozione presentata ieri in Consiglio, offriva l’occasione di condividere e prendere atto, da parte di tutto il Consiglio comunale, di una situazione che ancora presenta carenze e criticità gravi, evidenziate dalle relazioni semestrali del presidente del CDA, e di votare, tutti, maggioranza ed opposizione, un impegno per poterle superare, queste criticità, nel più breve tempo possibile, onorando, in questo modo, il lavoro e la memoria del compianto dott. Stefano Favali venuto a mancare improvvisamente pochi giorni fa.
Invece, questa opportunità di condivisione non è stata colta, e abbiamo assistito alla solita chiusura a riccio da parte della maggioranza, sempre più condizionata da FDI, che con il solito atteggiamento ideologico, teso non a valutare il merito delle questioni e delle proposte nell’interesse della città, ma attento solo al simbolo di chi le presenta, e andando, come spesso accade, contro la logica, la razionalità ed anche contro il buonsenso, ha bocciato una mozione che sostanzialmente chiedeva il rispetto dello Statuto votato all’unanimità dall’Aula a Novembre del 2025. Mettendo nero su bianco, con questa bocciatura, che questa maggioranza quello Statuto non intende riconoscerlo ed applicarlo. Un atteggiamento che francamente ci pare difficile che i cittadini - ma anche i lavoratori della Azienda Speciale- possano comprendere ed approvare. Ma non vorremmo che il problema sia proprio il riconoscimento di quello Statuto, che fissa adempimenti molto puntuali, e per questo “maldigerito” fin dall’inizio da alcune forze di maggioranza.
Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.

