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Norcia (Lega): CdA si dovrebbe dimettere dopo quanto successo in merito agli arenili 2021

La Redazione
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Il CdA dell'Azienda speciale, che percepisce i gettoni di presenza pagati dai cittadini, non conosce le prerogative di un consigliere comunale, a partire dal controllo degli atti del Comune, delle loro aziende ed enti per l'espletamento del proprio mandato come garantiscono il Testo unico degli enti locali e le norme.

Così i consiglieri del CdA, non eletti alle scorse elezioni nella coalizione di Roberta Tintari, mi accusano per aver posto alcune questioni in passato e nello scorso consiglio comunale sul contratto del direttore Carla Amici, sulla consulenza fiscale al direttore Carla Amici  - non c'è più un professionista a Terracina? - e sulla negazione degli atti: dagli arenili 2021, i cui dinieghi vanno avanti dall'ottobre scorso, ai verbali del CdA, dal mancato rispetto della convenzione tra Comune ed Ente allo scandalo dei bagnini. Questa condotta è nel rispetto della legge? Qual è la loro preoccupazione? Come mai non si rendono pubblici i verbali dei consigli di amministrazione? 

E' la replica di Sara Norcia, consigliere al Comune di Terracina e alla Provincia di Latina, che aggiunge: 

Anche perché il sito dell'azienda ha avuto un blackout out molto lungo, a partire dai tre mesi della scorsa estate. E' questa la vostra trasparenza, il vostro controllo e il rispetto delle norme? A seguito del rinvio a giudizio della Corte dei Conti del direttore Carla Amici, del sindaco Tintari e di altre persone, la giunta ha dato un atto di indirizzo al CdA con una delibera. A tal proposito, quali azioni sono state prodotte?  Qual è stato finora il monitoraggio sugli atti, sulle lacune dell'Azienda speciale e sul mancato rispetto della convenzione tra Comune e Ente strumentale sulla gestione degli arenili 2021? Il CdA si dovrebbe dimettere, ma sarebbe un gesto troppo nobile.

Sara Norcia

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