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Europa Verde sulla questione del piano regolatore portuale (PRP)

| di Ufficio Stampa Comitato Europa Verde Terracina
| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

Lo scorso 28 dicembre 2020 la Giunta Comunale con Delibera DGC-283-2020 PROPOSTA DI PIANO REGOLATORE PORTUALE. PRESA D'ATTO. INDIRIZZI prendeva atto, dopo già diversi mesi di ritardo e a differenza di quanto successo ad esempio nel Comune di Formia con una serie di incontri pubblici preliminari alla stesura della bozza di piano già a partire dal 2019, della Bozza di Piano Regolatore Portuale (PRP) inviata dal tecnico incaricato dalla Regione Lazio-Aremol, considerandola “un ideale punto di partenza del percorso di elaborazioni, confronti e proposte che avrebbero dovuto vedere coinvolti i diversi soggetti istituzionali e la rappresentanza degli interessi della città e provincia: enti territoriali (Regione, AREMOL, Comune), le organizzazioni economiche (ConfcommercioLazio, Confcommercio locale, Consormare, AssonauticaLatina, ecc), professionali (Ordini e Collegi), sociali, culturali e ambientali.

Con quella delibera il Comune di Terracina si era quindi impegnato alla stesura di un documento programmatico che unitamente alla definitiva proposta di PRP doveva essere sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale, dando mandato al Dirigente dell’Unità di Progetto “Riassetto e Governance del Territorio e delle Attività Produttive” di predisporre la verifica di coerenza/coordinamento tra gli strumenti di pianificazione urbanistica generale, attuativa in corso o in programma.

A Terracina però da quel dicembre 2020, non succede assolutamente nulla fino allo scorso 17 maggio 2021 quando, presumibilmente su sollecitazione della stessa Regione Lazio, apprendiamo da un comunicato del Comune di Terracina, che viene convocata per il 20 maggio una riunione congiunta delle commissioni Urbanistica e Attività Produttive del Comune di Terracina per la predisposizione degli atti finalizzati alla successiva adozione del nuovo Piano Regolatore del Porto (PRP), aperta via streaming a tutti i portatori di interesse, i quali avrebbero potuto inviare a valle della seduta le loro osservazioni. Osservazioni che peraltro risulterebbero già tardive rispetto al Piano, che sostanzialmente, riteniamo, verrà approvato nella sua stesura attuale (quella di marzo).

Dopo ore di attesa per l’inizio dello streaming, con un laconico avviso, il Presidente del Consiglio Comunale, attualmente indagato in qualita’ di ex Assessore al Demanio per vicende inerenti le concessioni demaniali e del quale Europa Verde ha ripetutamente chiesto, inascoltata, la sospensione, rendeva noto che relativamente alla seduta della Commissione Consiliare congiunta III^-IV^ sul tema “Piano regolatore e area portuale”, programmata per lo scorso 20 maggio 2021, alle ore 15:00, “per sopravvenuti problemi (non meglio specificati) non era stato possibile trasmettere la predetta riunione in diretta streaming attraverso piattaforma CiviCam”.

Da quel giorno non ci sono stati più comunicati, né sono stati emessi avvisi rivolti alla cittadinanza e alle sue rappresentanze associative e politiche sulle tempistiche di approvazione, sulle modalità di partecipazione, sulla condivisione del Piano e soprattutto sui termini temporali entro i quali potersi esprimere con osservazioni a riguardo.

A nostro avviso questa confusione e questa inerzia amministrativa sulla gestione del processo partecipativo, la dice davvero lunga sulla reale volonta’ di questa Amministrazione di coinvolgere tutti, e sottolineiamo tutti,  i portatori di interesse in una serena e pacifica discussione del Piano Regionale sul Porto (PRP) di Terracina, attuando un trasparente e documentato processo partecipativo democratico che è requisito necessario per giungere alla approvazione del Piano da parte della Regione. Anche se riteniamo purtroppo, che non ci sia più il tempo sufficiente per procedere secondo il normale iter di un dibattito pubblico, come è stato invece rispettato in altre città vicine come Formia dove fin dall’agosto del 2019 è stato organizzato un percorso fatto di incontri pubblici e passaggi effettuati al fine di fornire al tecnico incaricato tutti gli input utili e necessari per la stesura di una proposta che potesse essere la più condivisa e la migliore possibile per uno strumento importante quale è il PRG portuale della Città. Piano che proprio in questi giorni è stato definitivamente approvato dalla Regione Lazio.

Pretendiamo pero’ che siano comunque effettuate le audizioni con tutti i portatori di interesse e solo una volta conclusi gli incontri in audizione, le commissioni esprimano il loro parere sul documento finale prima che la delibera di adozione sia sottoposta al Consiglio Comunale per essere inviata alla Regione Lazio, a cui, in base alla legge 84/1994 art.5 comma 7, spetta la definitiva approvazione del PRP.

In attesa quindi di venire auditi come portatori di interesse, stiamo predisponendo le nostre osservazioni che provvederemo ad inviare agli Enti e che anticipiamo qui sinteticamente.

Le osservazioni vertono su tre aspetti chiave :

  • Il piano deve essere sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ed ogni progetto specifico di dettaglio a relativa Valutazione di Incidenza Ambientale (VIA) con l’obiettivo di conservare e tutelare, per tutta l’area portuale, il carattere di valore estetico tradizionale, bellezze panoramiche, e di Area Tutelata per Legge (costa del mare), così come previsto dal P.T.P.R..
  • Le aree destinate da Piano Regolatore Generale (PRG) a verde pubblico (area della Pineta e arena del Molo adiacente alla zona servizi portuali) debbono conservare la loro destinazione d’uso e debbono essere opportunamente riqualificate ed attrezzate destinando anche l’area residua all’interno della zona servizi (stazione marittima) a zona verde;
  • Deve essere incentivato lo sviluppo in chiave di turismo sostenibile dell’area portuale tenendo conto della bellezza naturale della costa pontina, la vicinanza del nostro porto con le isole ponziane, la valorizzazione delle aree marine naturali a partire dai due SIC/ZSC  situati proprio davanti la costa di Terracina (IT6000014 SIC Marino “Fondali tra Terracina e Lago Lungo”,  IT6000013 SIC “Marino Fondali tra Capo Circeo e Terracina”) di notevole importanza per la loro ricchezza in  termini di ecosistema marino con la presenza della Posidonia e di specie marine protette.

E sui seguenti temi essenziali:

  • il tema del verde urbano, data la cronica carenza di verde urbano fruibile a Terracina, che deve essere assolutamente preservato e migliorato;
  • il tema dei parcheggi, con la proposta aggiuntiva di una struttura multipiano a servizio diretto della Stazione Marittima, che eviti consumo di suolo e non impatti sulle aree verdi;
  • il tema dei servizi di interscambio con navette dirette al Porto che colleghino il Polo Trasporti (in attesa di una sua auspicabile riqualificazione) e l’hub ferroviario “Monte San Biagio-Terracina Mare”, con collegamenti frequenti, efficienti e punti di scambio facilmente accessibili e ben indicati;
  • Il tema della viabilita’ di accesso e della mobilità in tutte le sue componenti (trasporto marittimo, trasporto pubblico locale, trasporto interurbano, pedonale, ciclabile, etc) essendo l’area portuale per definizione un nodo di interscambio e cerniera fondamentale tra il mare e la terraferma e valutandone accuratamente tutte le problematiche di traffico nell’unico accesso da Via C. Colombo, in previsione dei picchi all’arrivo e alla partenza dei traghetti;
  • Il tema della corretta gestione dei rifiuti portuali, visto che Terracina è porto sperimentale per il “#fishing for litter” grazie a Legambiente, con un progetto riconosciuto dalla Regione Lazio all’interno del protocollo di intesa tra la Regione Lazio, Arpa Lazio e Corepla per il recupero e riciclo delle plastiche in mare, progetto che ha coinvolto in modo strutturato molti portatori di interesse e che ha evidenziato le reali necessita’ dei pescatori in termini di raccolta e smaltimento di rifiuti complessi;
  • Il tema dei finanziamenti in tutte le sue articolazioni che risulta cruciale per assicurare al Piano efficacia e realizzabilità, esaminando quali schemi di finanziamento verranno proposti, verificando se tale opera di riqualificazione è stata prevista nelle mission del Recovery Fund, quali sono i bandi e le misure disponibili ed utilizzabili per finanziare le opere e soprattutto valutando se e come potrà essere attuato un partenariato pubblico-privato, nel qual caso si porrebbe da subito una questione di vigilanza e controllo dei soggetti privati che saranno chiamati a partecipare.

Per quanto riguarda la Stazione Marittima, che dovrà essere costruita con tecniche e materiali rispettosi del principio di sostenibilità ambientale e dei parametri urbanistici (indici di edificabilità, altezza, distacchi) indicati nel piano e con sagoma e colore che preservi il paesaggio e le bellezze panoramiche, vorremmo che siano accolti anche gli indirizzi che non hanno solo a che fare con la vendita dei prodotti e la ristorazione (come unico fulcro dello sviluppo economico!) anzi riteniamo del tutto illogico utilizzare l’area portuale per il mercato rionale, ma che siano garantiti i servizi moderni ed essenziali (tra cui ad esempio il Wifi pubblico, la banda larga, i servizi per la disabilità, etc) e sia lasciato spazio anche ad iniziative educative e mostre temporanee per garantire comunicazione al pubblico dei tanti progetti in corso per la valorizzazione dei SIC/ZSC marini, per il contrasto del #marinelitter a Terracina e per il recupero e riciclo delle plastiche in mare.

Per quanto riguarda le concessioni demaniali insistenti sul porto, le stesse vanno riviste e razionalizzate in una logica di efficienza, ponendo la massima attenzione alle attività di bar e ristorazione ormai storiche, che sono presenti da decine di anni e che, supplendo anche ad evidentissime carenze gestionali della Amministrazione, forniscono servizi informativi ma anche igienici e di conforto (se non anche sanitari) a tutti i turisti in transito, spesso senza adeguati riconoscimenti, e alle altre benemerite associazioni presenti anch’esse da decenni nella zona del Porto con la loro sede e che vogliono sviluppare servizi di educazione ambientale e sportiva per le scuole e servizi per i più deboli e gli anziani, attribuendo loro specifiche premialita’ in modo da tutelarne la presenza favorendone un sempre migliore sviluppo.

Riteniamo poi quanto affermato nel comunicato stampa del Comune Terracina del 17 maggio scorso, relativamente al tema della rigenerazione urbana nell’area del porto, oramai divenuta un marchio di fabbrica di questa Amministrazione, decisamente poco appropriato in quanto la pianificazione regionale ha già definito e in modo molto chiaro la demolizione di alcune strutture fatiscenti e la ricostruzione su di esse della nuova stazione marittima. Il Comune quindi non dovrà decidere nulla mentre assistiamo al solito tentativo maldestro di volere mettere il cappello (e anche storto), a fini propagandistici elettorali, su una iniziativa che è tutta dell’Ente Regionale che in modo molto preciso e dettagliato ha voluto definire gli ambiti di intervento, visto che la politica cittadina tutta (governo e opposizione) è rimasta inerte negli ultimi 10 anni a guardare lo stato di degrado in cui versa l’area portuale della nostra Città e anzi ancora una volta ha mostrato ritardi preoccupanti nel recepimento degli indirizzi regionali.

Siamo seriamente preoccupati per il ritardo con cui è stata gestita tutta la vicenda a livello locale, per la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento dei portatori di interesse nel processo di copianificazione e chiediamo che la Regione Lazio, unico Ente titolato alla formulazione e all’approvazione del Piano, si faccia garante di tale processo democratico di partecipazione locale che deve vedere il coinvolgimento, con modalità chiare e condivise, di tutti i portatori di interesse, vista la scarsa attenzione mostrata finora dal Comune su questo aspetto, e di predisporre anche tutte le modalita’ necessarie per poter seguire la fase di approvazione del PRP, il successivo adeguamento dei Piani Urbanistici attuativi comunali, l’esame ed il monitoraggio dei progetti di dettaglio e dei piani finanziari che dovranno consentire con adeguate risorse finanziarie l’attuazione del PRG del porto,  affinchè questo PRP, una volta approvato,  non rimanga solo sulla carta, o peggio diventi una occasione di speculazione a vantaggio di pochi, ma si trasformi in una vera occasione di riorganizzazione funzionale efficiente di tutta l’area portuale e di sviluppo economico vero per questa Città.dichiara Gabriele Subiaco, Co-portavoce Europa Verde Terracina.

Ufficio Stampa Comitato Europa Verde Terracina

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