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''I work, I am'': il progetto che favorisce l'inserimento lavorativo dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico

Il tutto si inserisce nel contesto socio assistenziale del "Dopo di Noi", ovvero di quel momento della vita in cui i ragazzi, diventati adulti, devono trovare un’occupazione lavorativa

| di Associazione Liberamente Aps
| Categoria: Comunicati Stampa
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Ha preso il via venerdì 19 febbraio, presso il FabLab Terracina, un interessantissimo progetto pilota, unico nel suo genere, promosso dall’Associazione Liberamente-APS e rivolto ai propri iscritti: ragazzi dagli 11 ai 14 anni con disordini del neurosviluppo. 
Il progetto, dal nome “I Work, I Am” consiste in 14 incontri settimanali in cui i ragazzi potranno acquisire competenze su tecnologie avanzate e all’avanguardia, quali l’utilizzo della stampa 3D, partendo da un’idea iniziale fino alla prototipazione, stampa e finitura dei pezzi creati, con l’ausilio di tecnici specializzati dell’EsaGenius SRLS, un’azienda di Roma, con la quale il FabLab collabora nel progetto CURA 3D.


Il tutto si inserisce nel contesto socio assistenziale del "Dopo di Noi", ovvero di quel momento della vita in cui i ragazzi, diventati adulti, devono trovare un’occupazione lavorativa. 
L’associazione Liberamente-APS opera nel territorio sud pontino ed in particolare nei territori di Fondi e Terracina in ambito sociale, educativo, socio-sanitario, culturale, artistico, formativo e lavorativo per il soddisfacimento di interessi collettivi nei soggetti svantaggiati ed in particolare bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico.


“A seguito di un’analisi dei servizi e dei bisogni rispetto alla disabilità in età adolescenziale presenti sul territorio – spiega la dottoressa Claudia Guglietti, co-fondatrice e vice presidente dell’associazione - è emerso che, rispetto al percorso del “Dopo di Noi”, questi ragazzi, ed in particolare i ragazzi con Disturbo dello spettro autistico, vengono impiegati maggiormente in settori agricoli. Per questo l’associazione ha ritenuto necessario proporre dei progetti alternativi che permettano ad ognuno di loro di far emergere le proprie capacità nella società”.

 

 “La grande sfida - aggiunge la dottoressa Alessandra Forcina, co-fondatrice e presidente dell’associazione -  è quella di formare al meglio questi ragazzi per aiutarli a trovare un’occupazione che possa essere il più vicina possibile alle loro propensioni facendo leva sulla motivazione personale attraverso un percorso formativo specifico “ad hoc” e creando una rete che coinvolga varie figure professionali con competenze specifiche in diversi ambiti”.   

 
A tal fine, presso il FabLab dell’Azienda Speciale di Terracina (LT), sono stati coinvolti quattro ragazzi adolescenti dell’associazione LiberaMENTE-APS con disordini del neurosviluppo i quali, con la collaborazione dell’Ing. Vittorio Rossetti e delle operatrici dell’associazione, nello specifico la Psicologa Erica Stravato ed Oriana D’Angelo,  sperimenteranno in prima persona un approccio propedeutico nel laboratorio di tecnologie digitali dell’Azienda Speciale di Terracina attraverso la conoscenza e l’utilizzo di macchinari tecnologici specializzati presenti all’Interno della struttura. 

Si dice che il lavoro nobilita l’uomo e noi siamo convinti che una professione possa contribuire a farci trovare il nostro posto nel mondo, a completare la nostra identità e a realizzarci anche sulla base di ciò che facciamo.

Associazione Liberamente Aps

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