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Lettera aperta ai neo eletti consiglieri comunali

| di Marco Villa
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le elezioni amministrative 2020 si sono appena concluse.

Il Terracina Social Forum augura buon lavoro alla sindaca ed al Consiglio comunale che si andrà ad insediare nei prossimi giorni.

Con questa lettera aperta ci rivolgiamo direttamente ai consiglieri comunali.

Prima di tutto, però, facciamo una premessa.

Durante questa campagna elettorale abbiamo letto più volte degli appelli, rivolti agli elettori, affinché si concentrassero sui programmi dei partiti e/o delle coalizioni, anziché sulle polemiche.

Ci spiace rilevare, però, che il Comune ha fatto ben poco per consentire ai cittadini di approfondire i programmi elettorali di tutti i contendenti.

Ad esempio, avrebbe potuto creare un’apposita sezione a ciò dedicata del sito Internet dell’ente, come è stato fatto da svariati Comuni italiani.

A titolo puramente esemplificativo, segnaliamo quanto effettuato dal Comune di Imola: https://www.comune.imola.bo.it/aree-tematiche/speciale-elezioni/elezioni-trasparenti/elezioni-amministrative-2020/programmi-elettorali-bilanci%20preventivi.

Adesso ci rivolgiamo direttamente ai neo eletti consiglieri comunali, con una domanda su un argomento che ci sta molto a cuore.

La domanda è la seguente: Terracina che cosa vuole fare da grande? Vuole continuare a vivere di agricoltura industriale, oppure di turismo?

Già, perché secondo noi tra i due settori produttivi non c’è compatibilità, dato che il primo (l’agricoltura industriale) danneggia il secondo (il turismo).

I motivi sono molteplici:

1) l’agricoltura danneggia l’ambiente, a causa del forte utilizzo di pesticidi e fertilizzanti;

2) i fertilizzanti provocano le proliferazioni algali che non sono gradite dai bagnanti;

3) sul territorio comunale si creano dei quartieri-ghetto, con case abitate da braccianti stranieri, che fanno diminuire il valore economico degli immobili;

4) l’eccessiva presenza di serre sul territorio provoca un impermeabilizzazione dello stesso; il tutto, unito ai tagli al Consorzio di Bonifica dovuti alle politiche di austerity, fa sì che ad ogni pioggia superiore alla media si verificano allagamenti e smottamenti, che in qualche caso provocano danni alle arterie di comunicazione con conseguenti potenziali vittime, come avvenuto alla fine di novembre del 2018.

Che questi temi siano estremamente attuali lo dimostrano proprio gli eventi della settimana scorsa: il terzo sciopero indetto dai braccianti indiani del territorio ed i danni provocati dal maltempo.

Non ci risulta, tuttavia, che questi temi siano stati trattati durante la campagna elettorale, anche perché sono temi scomodi che fanno perdere consensi.

Figuriamoci poi se la nostra magnifica stampa locale avrebbe mai e poi mai sollevato la questione: perché perdere lucrosi guadagni derivanti da spot ed inserzioni pubblicitarie?

Tra l’altro, l’agricoltura industriale, oltre a peggiorare il dissesto idrogeologico del territorio, produce gas climalteranti ed ha consumi idrici altissimi. Non ci sembra, però, che su queste questioni si faccia sentire alta la voce delle associazioni ambientaliste.

Analogamente, spesso i braccianti stranieri vengono trasportati dai caporali a bordo di furgoni nei quali viaggiano stipati all’inverosimile, con totale spregio delle norme di prevenzione del contagio da coronavirus, eppure anche in questo caso non si alza la voce delle associazioni per la tutela della salute.

Ci auguriamo, pertanto, che il neo eletto Consiglio comunale indica una serie di apposite sedute dedicate proprio alla questione dell’agricoltura industriale ed al superamento della stessa.

Inoltre, nel ricordare che il Consiglio comunale è il massimo consesso politico della città, ci auguriamo che vengano approvate, già nelle prime sedute, tre importanti mozioni rivolte al governo nazionale ed alle istituzioni:

1) una mozione per l’uscita dell’Italia dall’UE o, come dice qualcuno, per «scappare» dall’Unione Europea;

2) una mozione per l’uscita dell’Italia dalla NATO;

3) una mozione per sospendere ogni sperimentazione legata al 5G sul territorio comunale.

Sappiamo perfettamente che tali mozioni non saranno MAI approvate.

Perché?

Perché tutte le forze politiche che hanno partecipato alle elezioni amministrative del 2020, comprese quelle che non hanno ottenuto seggi in Consiglio comunale, sono europeiste e neoliberiste.

Di conseguenza, sono parte del problema e non rappresentano assolutamente la soluzione.

Ecco perché, qualche mese fa, avevamo invitato la cittadinanza a votare la candidata Bianca Scheda, come scritto qui: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2020/06/29/bianca-scheda.

Marco Villa

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