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Comitato pro ospedale, nuovo allarme per le criticità del 'Fiorini'

| di Comitato in difesa dell'ospedale di Terracina
| Categoria: Attualità
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L'ospedale di Terracina 'Alfredo Fiorini'

Il comitato in difesa dell’ospedale di Terracina, con proposte scritte e in più incontri avuti con le SS.VV., ha sollecitato la risoluzione dei problemi inerente la carenza di personale e per far fronte alle esigenze per gli interventi di emergenza-urgenza, con l’istituzione, tra l’altro, In considerazione del finanziamento già concesso da molto tempo dalla Regione Lazio, dell’Osservazione Breve Intensiva e per gli interventi in elezione.

Purtroppo, nonostante gli impegni presi dalla Direzione Generale della ASL, anche se, alcuni problemi sono stati risolti, di fatto, anche se è in arrivo la stagione estiva, con tuttI gli ulteriori problemi assistenziali che ne deriveranno, i problemi, nell’ospedale di Terracina, al posto di migliorare stanno andando incontro ad un progressivo peggioramento, al punto tale, che il Comitato Pro-Ospedale di Terracina, continua a ricevere segnalazioni da cittadini che subiscono disagi gravi e che compromettono le proprie condizioni di salute.

In modo particolare tale situazione è dovuto, in modo particolare:

  • alla mancanza di anestesisti, nella sala operatoria dell’Ospedale “A.Fiorini” di Terracina eliminando gli interventi in elezione e con la conseguenza che si allungano le liste di attesa di utenti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgico;

  • dal mese di Maggio non vengono piu eseguiti gli interventi chirurgici perché in servizio c’è un solo anestesista e per poter riaprire la sala operatoria ne occorerebbero costantemente presenti minimo due;

  • Dal 2 Maggio 2017 (e fino a quando non si sa) non è più possibile per i pazienti in lista di attesa essere sottoposti ad interventi chirurgici di elezione per patologie anche importanti;

  • Sono garantite le sole attività di urgenza chirurgica. La grave criticità-inefficienza (da tempo nell’aria) sarebbe dovuta alla carenze di anestesisti da dedicare alle attività elettive di sala operatoria e alla volontà di alcuni Direttori responsabili di UOC di non far effettuare ulteriore orario aggiuntivo presso l’Ospedale di Terracina, ma solo nel Dea Latina-Formia;

  • Per l'emergenza-urgenza, l’istituzione, tra l’altro, dell’Osservazione Breve Intensiva, nonostante il finanziamento già concesso da molto tempo dalla Regione Lazio, tarda ad essere istituita.

Da tener presente, che Il blocco riguarda tutte le attività chirurgiche del Dipartimento di Chirurgia (ORL, Maxillo-Facciale, Urologia, Oculistica, Chirurgia vascolare ed in particolare Ortopedia-Traumatologia.

Ci viene segnalato che molti cittadini del comprensorio, in lista di attesa, stanno lasciando il nosocomio di Terracina, per essere operati in altre strutture fuori provincia, tra cui quelle private, contraddicendo gli impegni della Direzione Generale che si era impegnata a ridurre la mobilità passiva.

Da considerare, inoltre, che In Ortopedia gli indirizzi legislativi di buona pratica clinica impongono che alcune fratture vengano operate al più presto…! Per la mancanza di anestesisti questa obbligatorietà non viene rispettata all’Ospedale “Fiorini.

Il Management e i responsabili della struttura di Organizzazione dei Servizi Ospedalieri, pensano di dare risposte concrete e con sollecitudine ai pazienti che non vengono operati per gravi omissioni programmatiche ed organizzative? O è tutto demandato all’impotenza dei medici che sono sottoposti quotidianamente a fare i salti mortali sulla propria pelle ed essere il bersaglio, spesso, delle legittime proteste da parte dei pazienti?

Pertanto, per i motivi di cui sopra, la situazione nell’ospedale di Terracina, sia per gli interventi d’urgenza che per quelli di elezione, per carenza degli anestesisti hanno difficoltà a garantire gli interventi già programmati e alle nuove esigenze.

Quindi, la fotografia che appare, è quella di un Ospedale che vive un evidente stato confusionale e di abbandono che desta grave preoccupazione a questo comitato.

A questo punto, per i motivi di cui sopra, la situazione nell’ospedale di Terracina, per carenza di personale, in modo particolare, in questo momento, degli anestesisti e del ritardo ad istituire l’Osservazione Breve Intensiva, nonostante i finanziamenti regionali, desta seria preoccupazione.

Pertanto, questo comitato, per la salvaguardia dell’ospedale di Terracina e per dare risposte agli utenti di un importante comprensorio della provincia di Latina,

chiede al Direttore Generale e Sanitario, in indirizzo, di provvedere ad intraprendere tutte le iniziative urgenti necessarie, per garantire la normale assistenza sia per gli interventi di elezione che per le urgenze nell’ospedale di Terracina che si trova nell’area di centro della provincia di Latina che dopo la chiusura degli ospedale dei Monti Lepini di Sezze e Priverno, è diventata le seconda per numero di abitanti, con circa 150 mila utenti che triplicano nella stagione estiva, dove si scaricano tutti sull’ospedale di Terracina, in un territorio con Crocevie di importanti strade quali: L’Appia, La Pontina e la stazione Mare.

A tale scopo, chiedono un incontro urgente, per affrontare e risolvere i suindicati e altri problemi nell’ospedale di Terracina.

Distinti saluti.

6 maggio 2017

IL COORDINAMENTO DEL COMITATO IN DIFESA DELL’OSPEDALE DI TERRACINA

Bernardi Antonio Pernarella Agostino Colandrea Giovanni Genosini Celestino

 

Comitato in difesa dell'ospedale di Terracina

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