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Attivata la videosorveglianza comunale, 116 telecamere per controllare la città

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Il Grande Fratello è entrato in funzione e adesso tiene d'occhio il territorio di Terracina. A darne l’annuncio è stato sabato mattina un soddisfatto sindaco Nicola Procaccini nella sala operativa del sistema, allestita nell’ex tribunale di via dei Volsci. Con lui c'erano l'assessore all'Ambiente Emanuela Zappone, il consigliere delegato alla Sicurezza Sergio Meneghello, il comandante della Polizia Locale Fernando Di Crescenzo e Paolo Finelli, Business Development Manager della Selcom, la ditta che si è aggiudicata l’appalto per l’installazione dell'impianto costato 600 mila euro. Un sistema di altissima tecnologia pensato per rendere il territorio meno aggredibile dai reati, sia quelli di natura ambientale che quelli collegati a fenomeni di criminalità. 29 punti di ripresa, 116 telecamere fisse accese h24, 1 telecamera mobile, 8 rilevatori di targa, 1 centrale operativa dove ci sarà la presenza fissa di almeno un agente di Polizia Locale (il maggiore Di Crescenzo ha fatto formare ad hoc sette dei suoi Vigili): questi i numeri principali del sistema di sicurezza territoriale che ha l’estensione più capillare del Lazio, in proporzione nemmeno Roma ha questa stessa copertura. Le telecamere hanno a tutti gli effetti gli standard di quelle usate in tv capaci di un’immagine ad altissima definizione. Ogni punto di ripresa è da intendersi come un’area dove ci sono più telecamere contemporaneamente a seconda di quanto sia ‘sensibile’ la zona.

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