Dopo le sue affermazioni sul calcio saudita, Cristiano Ronaldo è tornato con prepotenza ad essere l’uomo del momento. L’asso portoghese, all’Al-Nassr dal dicembre 2022, dimostra di non avere alcuna nostalgia dell’Europa, che oggi a suo dire “ha perso molta qualità”.
Lo ha rivelato lo stesso CR7 a margine dell’amichevole estiva contro il Celta Vigo, persa 5-0 dal club di Riad. Non certo una sorpresa, considerando anche le ultime quote online. Nonostante la sonora sconfitta, per l’ormai 38enne cinque volte Pallone d’oro quella del Vecchio Continente è una “porta completamente chiusa”. Anche perché, a detta sua, la Saudi Pro League sarà presto “molto competitiva”.
In fin dei conti non si può certo dargli torto. Dall’arrivo di Ronaldo in Arabia diversi giocatori hanno seguito le sue orme, aumentando l’interesse sul calcio in Medio Oriente, ma soprattutto arricchendo i propri conti in banca. Già, perché l’ex Manchester United, al di là del presunto appeal del campionato saudita, ha avuto milioni di buoni motivi per trasferirsi lì. Ma quanti, di preciso?
Lo stipendio di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr: un accordo da un miliardo di euro
Quella del 30 dicembre 2022 è stata una data storica per Cristiano Ronaldo, che ha messo la sua firma su un contratto da 200 milioni di euro a stagione, della durata di due anni e mezzo, fino al 30 giugno 2025. Nelle sue tasche, insomma, finirà mezzo miliardo di euro solo per scendere in campo. Senza contare, poi, i suoi impegni da uomo immagine per l’Arabia Saudita.
Il numero 7, infatti, sarà pagato per promuovere la candidatura del Paese mediorientale ad ospitare l’edizione 2030 dei Mondiali. Un ruolo che lo porterà a raddoppiare la posta in palio, incassando complessivamente, negli anni a venire, la somma monstre di un miliardo di euro. Una cifra da capogiro, che l’ha già reso l’atleta più pagato al mondo nel 2023. E, siamo pronti a scommetterlo, anche del prossimo futuro.
Andrea D’Amico sull’Arabia Saudita: “Sta avvenendo quello che è accaduto in Russia e in Cina”
Proprio quello dell’ex juventino è stato uno dei nomi pronunciati dal noto procuratore sportivo Andrea D’Amico durante la sua intervista sul calciomercato sul canale di Betway Sport. L’acquisto di CR7, considerato all’epoca “il colpo del secolo” dalla stampa italiana, secondo D’Amico è un’autentica cartina al tornasole del nostro calcio.
Quello della Serie A, a detta dell’agente, è diventato “un ‘secondo’ mercato, dove vengono acquistati giocatori giovani per essere valorizzati e poi ceduti ad acquirenti più importanti. Oppure riaccogliamo dei giocatori più importanti che vengono qui a chiudere la carriera. Mi vengono in mente Klose, che alla Lazio ha vissuto una seconda giovinezza, Di Maria, lo stesso Ronaldo”.
Dopo gli addii di Milinkovic-Savic e Brozovic, dobbiamo aspettarci nuovi esodi in direzione saudita? Si tratta di una minaccia credibile? Dall’alto della sua esperienza, Andrea D’Amico ha le idee chiare: “Secondo me bisogna saper cavalcare il cambiamento, e quindi gestirlo: la preoccupazione fine a sé stessa non serve. Non puoi competere con delle risorse così enormi. Sta avvenendo quello che è accaduto prima in Russia e poi in Cina. In Cina è durata poco perché il governo è molto attento agli umori. Quando la gente ha cominciato a lamentarsi di questi ingaggi stratosferici il governo ha tirato i remi in barca. Gli sceicchi invece hanno soldi da sperperare…”

