In qualità di assessore all’Istruzione, quindi direttamente interessata e coinvolta, nonché di madre, desidero esprimere la mia profonda soddisfazione per la positiva soluzione della vicenda che ha riguardato il trasferimento temporaneo degli alunni della “Fiorini” presso i locali di Palazzo Adrover. Questa Amministrazione, consapevole dell’urgenza rivestita dalla questione, si è adoperata sin dai primissimi giorni del suo insediamento affinché venisse trovata la soluzione migliore per gli studenti, le loro famiglie e il personale docente e non docente della scuola primaria terracinese interessata dai lavori di ristrutturazione dello storico edificio di Via Roma. In queste settimane ho riscontrato la grande sensibilità di un Rettore realmente Magnifico come il Professor Giovanni Betta, la straordinaria disponibilità del personale scolastico e il costruttivo atteggiamento delle famiglie degli alunni, qualità che ci hanno consentito di garantire un sereno avvio dell’anno scolastico per tutti, in piena sicurezza e rispetto di tutte le norme che regolano l’utilizzo di edifici destinati ad uso scolastico. Mi fa particolarmente piacere che si sia potuto disporre di Palazzo Adrover, un prestigioso edificio che gode di una posizione paesaggistica invidiabile e di un’eleganza architettonica con l’occasione riscoperta.
L’Amministrazione tutta, dal sindaco Procaccini agli assessori e ai consiglieri di maggioranza, ha profuso l’impegno dovuto, confermando che la politica dell’inclusione e del senso di comunità è la vera buona politica. Oggi rivendichiamo questo risultato senza clamore, ma con la convinzione che costruire è sempre più proficuo che distruggere, a differenza di chi fa politica invocando disastri che esistono solo nel proprio immaginario o, peggio, nei propri desideri, come la storia recente di Terracina insegna. Questa Amministrazione preferisce lavorare per migliorare la vita della nostra comunità, per sostenere chi è svantaggiato e ridurre drasticamente il loro numero, per consentire un progresso economico che accompagni anche quello sociale e che sia sostenibile. Lasciamo volentieri ad altri l’ingrata e sfortunata vocazione a denigrare e remare contro Terracina.

