Incidenti stradali sulla Pontina: Il punto di vista di Nando Scacchetti, CEO di Tutelaprima

Via Pontinia è una delle arterie più trafficate del Lazio, dove sono frequenti scontri tra autoveicoli, spesso anche mortali

Giovanna Angelino
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03/11/2026
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Attualità
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Abbiamo intervistato il dott. Nando Scacchetti, CEO di Tutelaprima, studio tecnico legale specializzato in risarcimento del danno.

Perché la Pontina continua a essere teatro di incidenti stradali anche gravi?

La Pontinia, SS 148 è una strada problematica e la mia impressione è che i continui incidenti che avvengono, debbano essere affrontati non solo come una questione di imprudenza o distrazione degli automobilisti, ma come un problema più ampio e complesso. Sicuramente è un problema di sicurezza stradale, progettazione delle infrastrutture e responsabilità nella prevenzione.

La Pontina è un'arteria fondamentale per il Lazio: collega Roma con Pomezia, Aprilia, Latina e il territorio pontino, sostenendo ogni giorno gli spostamenti di lavoratori, studenti, mezzi pesanti e pendolari. Proprio questa funzione strategica rende particolarmente grave ogni criticità che possa trasformare un tragitto quotidiano in un rischio.

Quando gli incidenti si ripetono, non basta limitarsi a registrare il numero delle vittime e delle code. Bisogna chiedersi quali sono i tratti più pericolosi e perché. Inoltre, se la strada sia adeguata al volume del traffico giornaliero e se siano state adottate tutte le misure possibili per ridurre le condizioni di rischio. 

La sicurezza stradale non può essere affidata esclusivamente all'attenzione di chi guida. Deve essere una responsabilità condivisa tra automobilisti, gestori della strada e istituzioni.

I dati relativi agli incidenti, ai feriti e alle vittime sono sufficienti a delineare la gravità del problema?

Il numero degli incidenti sulla Pontinia confermano che il problema merita un intervento strutturale.

Non si tratta soltanto di una percezione dei pendolari. Alcuni dati aiutano a comprendere la gravità della situazione.

  • Nel 2024, secondo il focus regionale dell'ISTAT sull'incidentalità stradale, lungo la SS 148 Pontina nel Lazio si sono verificati 257 incidenti, con 6 morti e 407 feriti.
  • Un'analisi sulla sicurezza delle infrastrutture pubblicata dall'ACI ha evidenziato criticità rilevanti: soltanto il 4% della lunghezza della Pontina esaminata raggiungeva almeno tre stelle per la sicurezza degli occupanti delle automobili, mentre per i motociclisti l'intero tratto valutato risultava classificato ad alto rischio. Tra i fattori indicati figurano traffico intenso, velocità elevate, pavimentazione deteriorata e barriere in condizioni non adeguate. 
  • Il 13 marzo 2026, ad Aprilia, un incidente che ha coinvolto un mezzo pesante e alcune automobili ha provocato due morti. Il 7 ottobre 2026, a Pomezia, un altro incidente ha coinvolto cinque veicoli e causato sette feriti. Sono episodi diversi, con dinamiche da accertare, ma che richiamano l'attenzione sulla gravità delle conseguenze degli incidenti su questa arteria. 

Questi dati non dimostrano che tutti gli incidenti abbiano la stessa causa. Dimostrano, che la sicurezza della Pontina deve essere una priorità e che richiede una risposta multidisciplinare.

Quali interventi sarebbero prioritari per migliorare la sicurezza della Pontina?

Innanzitutto, bisognerebbe mettere in sicurezza lo spartitraffico e i margini stradali. In secondo luogo, ridurre la pressione del traffico, che in alcune ore centrali raggiunge i massimi livelli sopportabili. 

La Pontina è adeguata al volume di traffico che deve sostenere quotidianamente?

La Pontina sopporta, infatti un flusso consistente di pendolari e mezzi pesanti che ogni giorno viaggia soprattutto nelle ore di punta. Sicuramente la strada non è adatta al volume di traffico che solitamente sostiene.  Una strategia efficace sarebbe migliorare il trasporto ferroviario e i collegamenti con il territorio, e di conseguenza rendere più affidabili le alternative alla strada e studiare soluzioni per ridurre la congestione. Meno traffico non significa automaticamente meno incidenti, ma può ridurre l'esposizione al rischio e le situazioni di guida stressante.

Chi deve garantire la manutenzione e la sicurezza dei diversi tratti della Pontina?

Un aspetto fondamentale è la chiarezza delle responsabilità. ANAS, Regione Lazio, enti locali e autorità competenti devono collaborare, ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, per individuare le criticità e programmare interventi verificabili.

Lungo la Pontina sono già stati previsti lavori di manutenzione e sostituzione di barriere spartitraffico danneggiate. Inoltre, il Comune di Pomezia ha pubblicato nel 2026 disposizioni relative a interventi di manutenzione e messa in sicurezza

Il punto, quindi, non è soltanto chiedere nuovi lavori, ma verificare dove si interviene, con quali tempi, quali rischi vengono eliminati e se gli interventi producono una riduzione degli incidenti gravi.

Sarebbe opportuno istituire un piano straordinario per la messa in sicurezza della Pontina?

Certamente sarebbe una soluzione possibile. Bisognerebbe pensare a un piano straordinario per la Pontina che comprenda:

  • una mappatura pubblica dei tratti più pericolosi;
  • un calendario degli interventi, con priorità ai rischi più gravi;
  • controlli periodici sulle barriere e sul manto stradale;
  • un monitoraggio annuale degli incidenti, dei feriti e delle vittime;
  • una relazione pubblica sui risultati raggiunti e sulle opere ancora da realizzare.

E cosa può fare chi guida, nell'attesa?

Anche il comportamento individuale conta, soprattutto su una strada trafficata come questa.

  • Mantenere una distanza di sicurezza adeguata, anche in caso di rallentamenti improvvisi.
  • Evitare sorpassi azzardati e cambi di corsia bruschi.
  • Adeguare la velocità a pioggia, visibilità e condizioni dell'asfalto, senza considerare il limite massimo come una velocità sempre sicura.
  • Non usare il telefono durante la guida e non mettersi al volante in condizioni di stanchezza.
  • Prestare particolare attenzione in prossimità di svincoli, cantieri e code.

Sono precauzioni indispensabili, ma non possono sostituire una strada progettata, mantenuta e gestita in condizioni di sicurezza.

a cura dott. Nando Scacchetti, CEO di Tutelaprima, studio specializzato in risarcimento del danno tutti i rami con sede centrale a Latina. Numero verde h24 – 800 609 403 – info@tutelaprima.it .

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