Dal 6 novembre all'8 dicembre la III edizione dell'evento "Gastronomica – Festival del Gusto"

Quattro Percorsi, il Manifesto dei Produttori, I Grani, un’apertura dedicata alla cultura della cucina italiana patrimonio UNESCO e un ricco calendario di cene, laboratori e spettacoli

Ufficio stampa DMO ‘Dai Monti Lepini al Mare’
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03/11/2026
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Comunicati Stampa
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Terracina è il cuore di Gastronomica – Festival del Gusto, giunto alla terza edizione. Dal 6 novembre all'8 dicembre 2026, il festival torna con incontri, degustazioni, cene, laboratori, spettacoli ed esperienze che mettono in relazione persone, produzioni e luoghi. 

«Il cibo che unisce» è il filo conduttore di questa nuova edizione e del progetto culturale che lo anima durante l’anno. Gastronomica parte dal cibo per raccontare molto di più del vasto mondo che ruota intorno al Gusto: filiere produttive, paesaggio, memoria, benessere e le trasformazioni delle comunità. Lo fa coinvolgendo ristoratori, produttori, studiosi, artisti, scuole, associazioni, istituzioni e cittadini.

Terracina resta il baricentro organizzativo e culturale della manifestazione. Il dialogo con gli altri comuni della provincia amplia le occasioni di incontro e valorizza le diverse identità del territorio pontino, come già sviluppato a partire dall’estate insieme alla DMO dai Monti Lepini al mare, anche attraverso le iniziative di ‘Aspettando Gastronomica’ a Roccasecca dei Volsci, Priverno, Maenza.

Gastronomica parte dal cibo per raccontare tutto ciò che gli sta intorno: persone, produzioni, paesaggio, memoria, cultura e trasformazioni del territorio. Il gusto diventa così una chiave di conoscenza e il Festival uno spazio nel quale punti di vista diversi si incontrano, generando nuove esperienze. Conoscere meglio ciò che mangiamo significa anche comprendere meglio i luoghi in cui viviamo, la nostra storia e i nostri tempi e guardare al futuro con la giusta consapevolezza.

Andrea D’Onofrio, Direttore di Gastronomica - Festival del Gusto

Si parte il 6 novembre con ‘La Cultura del Gusto’

Venerdì 6 novembre, alle ore 10.00, l’Hotel Torre del Sole di Terracina (S.S. 148 Pontina, km 106,500) ospita il convegno inaugurale ‘La Cultura del Gusto - L’Italia che produce, accoglie e racconta’. La partecipazione è gratuita, è necessaria la prenotazione.

L’incontro prende spunto dal riconoscimento della cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale, iscritta nel 2025 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

Tre panel, L’Italia che produce, L’Italia che accoglie e L’Italia che racconta, metteranno a confronto filiere, agricoltura, turismo, salute, paesaggio, tradizioni e trasmissione dei saperi. 

La ristorazione ha dato vita a questo progetto e continua a essere un punto d’incontro tra chi produce e chi sceglie di conoscere il territorio attraverso il cibo. Mettere in rete competenze ed esperienze significa dare maggiore forza alle storie delle nostre produzioni e renderle accessibili a cittadini e visitatori.

Massimo Cappellanti, Presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola

La DMO aveva apprezzato le precedenti edizioni di Gastronomica per la qualità dei contenuti, per l’intuizione di renderla una rassegna lontana dai flussi dell’alta stagione, itinerante e diffusa sul territorio. Un Festival che sapeva mettere il cibo ed il buon vino al centro di un sistema di valori tradizionali, culturali ed economici che meritano di essere raccontati in modo multidisciplinare e accurato da operatori, produttori, ristoratori e ricercatori. Abbiamo ritenuto che fosse una manifestazione meritevole di essere valorizzata e ampliata a tutte le realtà del territorio dai Monti Lepini al mare. Questa è stata l’aspirazione, e al tempo stesso l’ambizione condivisa con Andrea D’Onofrio e l’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola, che ha caratterizzato questa terza edizione in coerenza con il tema “il cibo che unisce”.

Lecizio Parlagreco, Presidente e Destination Manager della DMO dai Monti Lepini al mare

Il Pranzo della domenica è il format diffuso con cui i ristoranti aderenti reinterpretano il rito della tavola domenicale. Nelle cinque domeniche in programma (8, 15, 22 e 29 novembre e 6 dicembre), i locali che aderiscono a questo format propongono un proprio menù dedicato, tra ricette della memoria, tradizioni familiari e convivialità. I posti riservati all’iniziativa sono limitati e la prenotazione avviene direttamente presso il ristorante. Il format sarà presentato sabato 7 novembre a Terracina nell’incontro con DonPasta dedicato al libro «I pranzi della domenica» (Chiesa del Purgatorio in Corso Anita Garibaldi 40 alle ore 19), un omaggio alla cucina italiana come patrimonio culturale e affettivo, un inno alla condivisione e alla convivialità, perché il cibo è molto più di un semplice nutrimento: è memoria, è identità, è amore.

L’ultimo fine settimana del Festival, arrivando fino all’8 dicembre, sarà dedicato alle visite nelle aziende del territorio. Un’occasione per entrare nei luoghi della produzione, incontrare chi vi lavora, conoscere metodi, filiere, saperi e paesaggi legati al cibo, dalle aziende agricole ai frantoi, ai caseifici e alle cantine. Le aziende partecipanti e le modalità di visita saranno indicate nel calendario online del Festival.

Quattro percorsi per vivere Gastronomica

Il programma si articola in quattro Percorsi, pensati per aiutare il pubblico a scegliere tra esperienze diverse e a scoprire i legami che le uniscono: 

  1. “Gusto” comprende cucina, prodotti, degustazioni e convivialità; 
  2. “Corpo, Mente e Natura” mette in relazione alimentazione, movimento, benessere e paesaggio; 
  3. “Coltura e Cultura” porta il cibo nel cinema, nei libri, nella musica e nelle storie delle comunità; 
  4. “Sapere in Azione” raccoglie incontri, formazione e confronti su filiere, sostenibilità e sviluppo territoriale.

Scuole e nuove generazioni protagonisti del Festival

Il coinvolgimento delle nuove generazioni è parte integrante del progetto Gastronomica. Il Festival ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Istituto di Istruzione Superiore Bianchini-Filosi di Terracina, avviando un percorso di collaborazione che punta ad allargarsi ad altre scuole del territorio. Accanto alle iniziative rivolte agli studenti, il programma propone appuntamenti ed esperienze pensati anche per bambini e ragazzi, per avvicinarli alla cultura del cibo, alla conoscenza delle produzioni, all’ambiente e alle tradizioni locali. L’obiettivo è rendere Gastronomica un Festival sempre più aperto e partecipato, nel quale le nuove generazioni possano scoprire, sperimentare e contribuire a costruire una cultura del gusto condivisa.

Il Manifesto dei produttori e i grani

Tra le novità dell’edizione 2026, il Manifesto dei Produttori raccoglie nove valori condivisi: qualità del lavoro, conoscenza, territorio, trasparenza, responsabilità verso l’ambiente, tradizione, collaborazione, educazione al gusto e relazioni. È una proposta di adesione valoriale rivolta alle persone e alle aziende che riconoscono nel cibo una risorsa culturale e sociale.

Con I Grani, Gastronomica sviluppa un progetto di racconto delle produzioni identitarie: dai prodotti alle persone, dai metodi di lavorazione ai paesaggi e alle storie locali. Il Moscato di Terracina rappresenta uno dei primi esempi di questo percorso, che si apre a produzioni come le caciottelle di Roccasecca dei Volsci, la mozzarella di bufala dell’Agro Pontino, la Marzolina e l’olio extravergine di oliva Colline Pontine DOP.

Programma e Partecipazione

Il calendario, aggiornato con gli appuntamenti del Festival e le modalità di accesso a ciascuna iniziativa, è consultabile su www.festivalgastronomica.it. 

La sezione ‘Bere e Mangiare’ presenta i luoghi della ristorazione e le botteghe coinvolti nel progetto. 

Il Passaporto Gastronomica accompagna il pubblico alla scoperta delle esperienze culinarie promosse dai ristoratori aderenti.

Gastronomica – Festival del Gusto è promosso dall’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola in collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare e la piattaforma MyBestLazio.it. Il progetto rientra nell’intervento della DMO oggetto di contributo a valere sul Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) del Ministero del Turismo. Si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio, della Provincia di Latina, del Comune di Terracina e di Slow Food Lazio. La Provincia di Latina sostiene inoltre, con uno specifico contributo, il progetto dedicato a Via Appia Regina Viarum.

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