Una mappa interattiva permette di riscoprire la storia calcistica della provincia di Latina, dalle quattro stagioni dei nerazzurri in Serie B alle imprese di Formia, Fondi, Terracina, Aprilia e Gaeta, fino alle società scomparse di Cisterna, Sezze e dei borghi pontini. Il progetto gratuito, che raccoglie oltre 1.500 club italiani, è stato realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere, giornalista e autore bestseller.
Che cosa accomuna il Latina, il Formia, il Terracina, il Fondi, l'Aprilia e il Gaeta? Certamente una tradizione calcistica fatta di promozioni, retrocessioni e rivalità, ma soprattutto l'appartenenza a una provincia nella quale il calcio ha accompagnato per quasi un secolo la crescita delle città e delle comunità locali.
Dalla storica finale dei play-off per la Serie A raggiunta dal Latina nel 2014 alle esperienze professionistiche del Formia, del Fondi e dell'Aprilia, passando per le numerose partecipazioni del Terracina ai campionati interregionali, l'Agro Pontino e il Golfo di Gaeta custodiscono un patrimonio calcistico ben più vasto di quanto possa apparire osservando soltanto le classifiche attuali.
Eppure, accanto alle società più conosciute, esiste una geografia calcistica meno raccontata, composta da squadre che hanno partecipato ai campionati nazionali e che successivamente hanno cambiato denominazione, attraversato fusioni e rifondazioni oppure sono definitivamente scomparse. Una storia che va dalla Pro Cisterna alla Fulgorcavi di Borgo Piave, dalla Vis Sezze alla Setina, fino alle realtà che per poche stagioni hanno portato il nome di piccoli centri pontini sui campi della Serie D.
A riunire questo patrimonio in un unico strumento è l'Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale indipendente realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, consultabile gratuitamente da chiunque.
Come sarebbe una mappa del calcio pontino del 1950? E una del 1980?
È proprio questa la domanda alla base dell'Atlante, che permette di abbandonare per un momento la prospettiva dei risultati settimanali per osservare i campionati italiani nel loro sviluppo geografico e storico.
Il database raccoglie oltre millecinquecento società di tutta Italia, dalle grandi protagoniste della Serie A alle centinaia di realtà provinciali che hanno partecipato almeno una volta ai campionati nazionali dalla Serie A alla Serie D, considerando anche l'evoluzione storica delle categorie e delle loro denominazioni.
La piattaforma permette di visualizzare contemporaneamente tutte le società censite oppure di selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre partecipavano ai diversi campionati e dove fossero localizzate.
Applicando il filtro della provincia di Latina emerge una geografia sorprendente: dal capoluogo ad Aprilia e Cisterna, da Terracina a Fondi, fino a Formia e Gaeta, passando per Sezze e gli altri centri dei Monti Lepini e del territorio pontino.
Ogni società possiede una scheda dedicata, contenente le partecipazioni stagione per stagione, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni storiche. Particolare attenzione è riservata alle trasformazioni societarie, distinguendo i percorsi dei diversi club senza confondere le eredità sportive.
Il Latina a un passo dalla Serie A: dalla finale del 2014 al fallimento e alla rinascita
La storia più conosciuta è naturalmente quella del Latina, che nel 2013 conquistò per la prima volta la promozione in Serie B e nella stagione successiva arrivò addirittura a un passo dalla massima categoria.
Nel giugno 2014, dopo aver superato il Bari in semifinale, i nerazzurri di Roberto Breda disputarono contro il Cesena la finale dei play-off per la Serie A. Due sconfitte per 2-1, la seconda davanti al pubblico del Francioni, impedirono alla squadra pontina di raggiungere un traguardo che avrebbe rappresentato un evento storico per l'intera provincia.
Il Latina rimase in cadetteria per quattro stagioni consecutive, fino al 2017, quando le difficoltà economiche portarono al fallimento e alla mancata iscrizione al successivo campionato professionistico.
La ripartenza avvenne dalla Serie D con un nuovo sodalizio, denominato Latina Calcio 1932, che ha successivamente riportato i colori nerazzurri in Serie C.
Una vicenda che testimonia quanto la storia calcistica di una città possa proseguire anche attraverso società giuridicamente differenti, un aspetto al quale l'Atlante dedica particolare attenzione.
La Pro Cisterna in Serie C2, la Fulgorcavi e le squadre dimenticate dell'Agro Pontino
Uno degli aspetti più affascinanti del progetto riguarda le realtà oggi meno conosciute.
È il caso della Pro Cisterna, società biancazzurra che negli anni Ottanta raggiunse il calcio professionistico, disputando tre stagioni consecutive in Serie C2 dal 1985 al 1988. Un traguardo significativo per una città che, in quegli anni, riuscì a costruire una squadra competitiva anche al di fuori dei campionati regionali.
Ancora più particolare è la storia della Fulgorcavi Latina, legata a Borgo Piave e al nome dell'industria dei cavi elettrici. Una formazione che disputò appena due stagioni nei campionati nazionali e che rappresenta una testimonianza del legame tra calcio, lavoro e comunità nell'Agro Pontino.
L'Atlante permette di riscoprire anche le vicende di Sezze, dove compaiono separatamente la Vis Sezze, con cinque partecipazioni alla Serie D, e la Setina, che nel database figura con una sola stagione nazionale.
Storie che raccontano un calcio diverso da quello televisivo, fatto di piccoli impianti, trasferte nei paesi vicini, presidenti appassionati e squadre capaci, anche per pochi anni, di rappresentare la propria comunità oltre i confini provinciali.
Dal Fondi al Racing Fondi, fino all'Aprilia: la geografia dei titoli sportivi
Particolarmente interessante è anche la storia del Fondi, società che raggiunse la Serie C2 nel 2010 e successivamente tornò nel professionismo con la denominazione Racing Fondi.
Nel 2018, dopo la retrocessione dalla Serie C, il progetto societario si spostò ad Aprilia, dove nacque l'Aprilia Racing Club attraverso un'operazione che coinvolse il precedente sodalizio apriliano.
È una vicenda emblematica delle trasformazioni del calcio italiano, nel quale la storia sportiva di una città non coincide necessariamente con quella della matricola federale di una singola società.
Accanto a Fondi e Aprilia si colloca il Formia, storica società del Golfo di Gaeta, capace di disputare otto campionati di Serie C2 e numerose stagioni nei tornei interregionali.
Il Terracina, invece, rappresenta uno degli esempi più significativi di continuità nel calcio dilettantistico nazionale, con venticinque partecipazioni alla Serie D e alle categorie storicamente equiparate.
Anche il Gaeta, con otto presenze nazionali, e le più recenti esperienze dell'Insieme Formia, presente in Serie D per due stagioni, contribuiscono a raccontare la ricchezza della tradizione calcistica del sud pontino.
Latina 110º in Italia: Formia, Fondi e Terracina nella classifica storica nazionale
Tra le funzionalità più interessanti dell'Atlante figura la Classifica storica nazionale del calcio italiano, una graduatoria elaborata autonomamente sulla base delle partecipazioni ai campionati.
Il sistema assegna 10 punti per ogni stagione in Serie A, 7 in Serie B, 4 in Serie C/C1, 2 in Serie C2 e 1 in Serie D.
Il Latina occupa la 110ª posizione nazionale con 155 punti, un punteggio che comprende quattro partecipazioni alla Serie B, diciassette alla Serie C, quindici alla Serie C2 e ventinove alla Serie D.
Alle spalle dei nerazzurri emerge il Formia, 310º con 34 punti, seguito dal Fondi, 344º con 29 punti, e dal Terracina, 377º con 25 punti.
Nella graduatoria figurano anche la Pro Cisterna, 397ª con 23 punti, e l'Aprilia, 408ª con 22 punti, due realtà capaci di raggiungere il professionismo.
Più indietro si trovano il Gaeta, 728º con 8 punti, e la Vis Sezze, 878ª con 5 punti, mentre tra le partecipazioni più brevi compaiono l'Insieme Formia, 1204º con 2 punti, la Fulgorcavi Latina, 1237ª con 2 punti, e la Setina, 1384ª con un solo punto.
Non si tratta di una classifica ufficiale della FIGC, ma di un'elaborazione statistica indipendente, ispirata al concetto federale di tradizione sportiva, che permette di confrontare società molto diverse e di valorizzare anche quelle che hanno partecipato a un solo campionato nazionale.
Francesco Ippolito, l'ingegnere e giornalista che ha ricostruito la geografia del calcio italiano
L'Atlante nasce dalla passione di Francesco Ippolito, ingegnere strutturista e giornalista originario di Foggia, che ha dedicato parte del proprio tempo libero alla raccolta e alla verifica di dati provenienti da almanacchi calcistici, giornali d'epoca, documentazione federale e archivi storici.
Il progetto, sviluppato attraverso anni di ricerche, permette oggi di consultare in un unico strumento un patrimonio di informazioni spesso disperso tra pubblicazioni specialistiche, archivi locali e documenti difficilmente accessibili.
Ippolito è anche autore delle due edizioni del libro ufficiale Le maglie dell'Inter, realizzato con FC Internazionale Milano e Giunti Editore e diventato bestseller, un'opera dedicata alla storia del club nerazzurro attraverso l'evoluzione delle divise e dei simboli.
All'attività giornalistica e alla ricerca calcistica affianca la professione ingegneristica e quella di divulgatore su LinkedIn, dove pubblica approfondimenti dedicati ai ponti, alle gallerie, alle infrastrutture e all'ingegneria civile.
Un archivio gratuito che cresce anche grazie ai ricordi dei tifosi
L'Atlante Storico del Calcio Italiano è completamente gratuito e continua a essere aggiornato attraverso nuove ricerche e segnalazioni degli utenti.
All'interno di ogni scheda è presente il pulsante «Segnala un errore», attraverso il quale tifosi, studiosi, giornalisti e conoscitori delle realtà locali possono proporre correzioni, documenti e integrazioni.
Un invito rivolto anche agli appassionati della provincia di Latina, dove la memoria del calcio è custodita spesso nelle fotografie delle vecchie formazioni, nei giornali locali, negli almanacchi e nei racconti delle domeniche trascorse al Francioni, al Perrone, al Colavolpe e negli altri campi della provincia.
Perché la storia calcistica pontina non appartiene soltanto alla finale per la Serie A del Latina o alle stagioni professionistiche del Formia e del Fondi. Appartiene anche alle squadre nate nei borghi di bonifica, alle realtà industriali, ai piccoli centri dei Monti Lepini e a tutte quelle società che, pur essendo scomparse, continuano a vivere nella memoria collettiva.
Perché ogni squadra, anche quella che ha disputato un solo campionato nazionale, rappresenta una pagina della storia del calcio italiano. E ogni pagina merita di essere conservata.