Il Presidente Giuseppe Sannino, traccia oggi un primo lucido bilancio sulla battaglia intrapresa sul territorio di Terracina per denunciare le barriere architettoniche e il non rispetto delle leggi vigenti.
Iniziata ad agosto 2026 presso il Grande Hotel l’Approdo (4 stelle) di Terracina (LT) presso il quale aveva soggiornato in una camera doppia privilege dal 10 al 24 agosto e al quale è stato di fatto negato il diritto fondamentale di accesso al mare. La cronologia dei fatti e tutta fotografata e documentata.
Per poi rendersi conto, che anche Piazza Municipio, dove c’è la sede del palazzo comunale di Terracina, è piena di barriere architettoniche: - i lastroni della pavimentazione presentano profondi solchi e forti dislivelli, - assenza di parcheggi per disabili. Praticamente un disabile con seri problemi di carattere motorio da solo non può accedere al comune.
03-09 l'A.N.I.D.A. deposita il primo, formale esposto ai quattro enti chiave: il Comune di Terracina, la ASL di Latina, la Capitaneria di Porto e la Regione Lazio, per denunciare lo stato di inaccessibilità dei luoghi pubblici e privati.
09-09 chiede un incontro col Sindaco F. Giannetti e gli assessori preposti
21-09 invia una PEC all'On. N. Procaccini, ex sindaco, cittadino di Terracina e oggi eurodeputato di primissimo piano a Bruxelles.
21-09 pec anche al Garante della disabilità Regione Lazio A.T Formisano. Il Garante il giorno dopo inviava subito richiesta urgente di chiarimenti all’Amministrazione di Terracina.
05-10 sollecito e diffida ai 4 enti chiave chiedendo un riscontro e un sopralluogo tecnico urgente
06-10-2026 invia sollecito all’ On Procaccini.
L’A.N.I.D.A. se non otterrà nessuna risposta ufficiale, è pronta a depositare il fascicolo presso la Procura della Repubblica per omissione di atti d'ufficio.
Sannino afferma:
se da un lato la politica locale e i suoi scelgono la via del silenzio, lo Stato sta dimostrando di avere ancora degli anticorpi istituzionali, il Senatore Orfeo Mazzella ha già annunciato che porterà l’intera vicenda in Parlamento. Pur non avendo ancora l'associazione una sede fisica a Terracina, sul web e sui canali social si sta registrando solidarietà e sdegno da parte dei cittadini terracinese.
Se le istituzioni locali pensano di poter far scadere i termini nell'indifferenza, sappiano che la Procura della Repubblica e il tribunale della coscienza dei cittadini di Terracina sono già pronti a chiedere il conto”.