Nelle seduta di Consiglio comunale del 29 Settembre 2026, il Consigliere di Europa Verde Gabriele Subiaco, ha presentato l’interrogazione relativa alla riapertura della Biblioteca Olivetti e del Palazzo della Bonificazione Pontina, sede del Museo archeologico, del Museo della Città e dell’Archivio storico.
L’interrogazione, rivolta al Sindaco e alla Giunta, chiedeva di conoscere: perché ad oggi ancora queste strutture sono chiuse; le attività ancora necessarie per la loro riapertura; le eventuali criticità presenti e come l’Amministrazione intende superarle; la data prevista di riapertura; i servizi che si prevede di erogare e con quale personale adeguatamente formato; le somme impegnate e quelle liquidate, ad oggi, ai fini della riapertura e gli ulteriori impegni di spesa previsti.
Dalla risposta dell’Amministrazione, per la Biblioteca Olivetti, è emerso che, dopo la conclusione dei lavori di recupero edilizio della struttura avvenuta a marzo 2026 con l’approvazione dello stato finale dei lavori e il certificato di regolare esecuzione, è in corso di perfezionamento l’assunzione del bibliotecario che dovrebbe entrare in servizio nel corso del mese di Ottobre, ma per l’apertura è necessario la presentazione, da parte del direttore lavori, della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) antincendio e per poter procedere alla presentazione sono stati richiesti già a marzo 2026 al competente ufficio comunale: l’individuazione e la formazione degli addetti alla prevenzione incendi; la redazione del Piano di emergenza; le schede tecniche degli arredi al fine della reazione al fuoco. Adempimenti che, da marzo, non si sa a che punto siano. Per quanto riguarda invece il Palazzo della Bonificazione Pontina, abbiamo appreso che è necessario completare l’impianto antincendio, adeguandosi alle modifiche normative nel frattempo intervenute, e ai fini della presentazione della relativa SCIA è necessario acquisire un parere preventivo del vigili del fuoco relativo ai lavori di realizzazione dell’impianto antincendio dell’intero Palazzo che preveda anche l’adeguamento dell’impianto elettrico e la realizzazione del sistema di allarme. Una situazione, quella del Palazzo della Bonificazione Pontina, che, dal 2018, quando il sito venne chiuso dopo l’uragano che colpì la Città, sembra procedere con estrema difficoltà e lentezza.
“ Alla luce di quanto emerso in Consiglio comunale mi pare del tutto evidente che le attività, ancora necessarie, per poter finalmente riaprire la Biblioteca Olivetti e il Palazzo della Bonificazione Pontina, procedono con estrema lentezza e non sembrano di certo una grande priorità per questa Amministrazione, visto che per completare l’assunzione di un bibliotecario ci sono voluti 10 mesi e della realizzazione dell’impianto antincendio nel Palazzo della Bonificazione Pontina si parla oramai da quando sono terminati i lavori di restauro della facciata e del tetto, eseguiti nel 2021, dopo l’uragano del 2018.
Ora è certamente importante valorizzare e promuovere il teatro romano, che da lustro alla nostra Città, ma lo stesso non può diventare l’unico elemento su cui si concentrano le energie e le risorse dell’Ente. Sono molti i siti culturali della Città che sono chiusi e non fruibili oramai da anni (oltre alla Biblioteca Olivetti e al Palazzo della Bonificazione Pontina, il Castello o Rocca Traversa, il complesso storico dell’ex Convento di San Domenico, il complesso storico dell’ex Convento di San Francesco, la ex Chiesa dell’Annunziata; la Casa-Torre degli Acso, La Torre dei Rosa, il Palazzo Tescola, il Palazzo Braschi, la Sala Appio F. Monti, la Sala Valadier) e francamente, appare un po' paradossale che, a fronte di una mole notevole di impegni progettuali ed economici in tema di eventi, alcuni anche apprezzabili, ancora non si riesca però a riaprire, dopo anni, alla collettività almeno questi due siti culturali (Biblioteca e Palazzo della Bonificazione Pontina sede del museo) di estrema importanza e significato per la Città, visto che la mancata funzionalità ed attività di queste strutture ha come conseguenza: l’impossibilità di erogare servizi culturali fondamentali e di realizzare attività di promozione, valorizzazione, informazione, educazione, e comunicazione essenziali per i cittadini ed i turisti; penalizza la città relativamente ai finanziamenti dei servizi culturali in particolare del Sistema Organizzativo Culturale Regionale; comporta anche una perdita economica degli introiti per i servizi a pagamento (come ad esempio l’accesso ai musei). Tutto ciò, mentre, continuiamo a pagare la quota annuale di adesione (5.425 € quest’anno) al “Sistema Bibliotecario del Sud Pontino”, senza poter usufruire dei relativi servizi.
Sui luoghi culturali chiusi siamo intervenuti, come Europa Verde, in più occasioni con interrogazioni ed emendamenti al bilancio nel corso di questi tre anni di consiliatura, per segnalare l’insostenibilità della situazione, recentemente denunciata anche da un folto gruppo di associazioni cittadine con una istanza formale al Sindaco ai sensi dell’Art. 41 dello Statuto comunale. Ma non è più possibile continuare ad attendere, è ora che l’amministrazione finalmente inizi a pianificare la progressiva riapertura di questi luoghi, aggiornando i documenti di programmazione dell’ente e prevedendo le necessarie risorse di bilancio, avviando anche un percorso di collaborazione con le associazioni ed i comitati attraverso la modalità dei Patti di collaborazione, utilizzata in molti Comuni per coinvolgere attivamente i cittadini nella cura dei beni comuni, dando seguito all’emendamento di Bilancio di Europa Verde approvato per la creazione di un “Fondo di dotazione per i Patti di Collaborazione e la Promozione dei patti di collaborazione“ ed approvando il “Regolamento Comunale sulla collaborazione tra cittadini, cittadine e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni” recentemente sottoposto, sempre da Europa Verde, in modo collaborativo, all’attenzione dell’assessore e del dirigente al patrimonio, al fine di avviare positive forme di partecipazione e di collaborazione con il tessuto civico cittadino in forma associata che è una risorsa per questa Città e non un problema”. Dichiara Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde.