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Il turista che viene senz’auto è un turista che decongestiona

| di Marco Villa
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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«La direzione si riserva il diritto di selezione all’ingresso».

Un sabato sera del lontano inverno 1997, uno dei nostri attivisti andò con degli amici in una discoteca di Latina. All’ingresso, un buttafuori non fece entrare uno dei ragazzi perché indossava delle scarpe da ginnastica nere: secondo il buttafuori quelle calzature non erano consone al “prestigio” del locale.

Il ragazzo disse agli altri queste parole: «Andiamo via, in questa discoteca contano più le scarpe che la faccia».

È risaputo che i bar si scelgono la propria clientela.

A Terracina ci sono bar che lasciano che i clienti parcheggino la loro auto il più possibile vicina al locale, con due ruote sul marciapiedi, in tal modo ostacolando sia il passaggio dei pedoni che il transito dei veicoli, nonché rallentando il traffico di un’importante arteria stradale.

Tutto ciò avviene perché basta essere amici del sindaco.

O di chi per lui.

Se a molti terracinesi ciò risulterà impossibile o inverosimile, basta che si facciano una passeggiata nelle frazioni.

Per fare un altro esempio, c’è un bar (con gestori amici del sindaco, o di chi per lui) che consente a determinati clienti di parcheggiare dove è vietato, cioè sulle strisce pedonali che finiscono proprio all’ingresso di quel bar.

Il problema è che quei “determinati clienti” sono proprio le forze dell’ordine che dovrebbero dare l’esempio.

A Terracina, pertanto, le autorità in generale non hanno un grande senso del dovere e, conseguentemente, perdono autorevolezza.

Il cittadino ne prende atto e si adegua.

Ma anche il turista, che non è certo cieco, se ne accorge e si adegua.

Quest’estate nella nostra città si sono registrate numerose lamentele riguardo al traffico insostenibile (oltre alla solita tiritera sul turismo di qualità, scarsamente presente a Terracina).

In effetti, il turista che viene senz’auto è un turista che decongestiona.

Ma mettiamoci nei panni del turista che viene senz’automobile.

Se arriva al polo dei trasporti, trova la desolazione più totale: non ci sono informazioni utili (né in italiano, né in lingue straniere), non ci sono i bagni, non c’è una fontanella, c’è una sala d’aspetto fatiscente e tenuta nel degrado più assoluto, all’interno della quale campeggiano dei manifesti con scritto “Questa stazione è pulita e tenuta nel decoro dal Comune di Terracina”.

Non che la situazione cambi molto alla stazione ferroviaria di Monte S. Biagio-Terracina Mare: anche lì mancano informazioni, non ci sono i bagni, non c’è la fontanella.

Tornando al polo dei trasporti, il turista che sia solo di transito perché vuole raggiungere le Isole Pontine, non trova corse pomeridiane dei trasporti urbani a ciò dedicate. Il discorso vale anche nel senso contrario, cioè per il turista che sbarca al porto e deve tornare a Roma.

Inoltre, il turista che viene a Terracina da Roma, Aprilia e Latina con i bus Cotral non può più scendere in via Badino, perché agli autobus regionali è stato vietato il transito per quell’arteria cittadina.

Di conseguenza, perché il turista dovrebbe venire a Terracina senz’auto?

E allora, perché lamentarsi?

Ora, invece, mettiamoci nei panni del turista che viene in auto, ma lascerebbe volentieri il veicolo parcheggiato all’ingresso di Terracina per poi muoversi a piedi o con i bus urbani.

Immaginiamo che il turista provenga da nord, da Roma.

Sul sito Internet del Comune è indicato da qualche parte che il turista può lasciare l’auto nel parcheggio del mercato settimanale e poi salire sulle navette che percorrono il lungomare?

No.

Tale informazione è riportata nella pagina Facebook del Comune?

No.

La notizia è presente sul sito Internet della società che gestisce i trasporti urbani?

No.

L’informazione è riportata sui vari tabelloni elettronici presenti in più punti della città?

No.

La notizia è stata veicolata a giornali e tv locali mediante comunicati stampa?

No.

Ed il turista che viene da sud, da Napoli?

Per lui non è previsto alcun parcheggio, però in quella parte del territorio comunale si vuole realizzare una pista ciclabile panoramica lungo la costa, l’ennesimo omaggio a Riccardo Cocciante (“Passeggiando in bicicletta...”) e l’ennesima conferma di una logica amministrativa assurda che preferisce omaggiare Cocciante piuttosto che avere una viabilità veramente sostenibile, con una rete intelligente di piste ciclabili sulle quali cittadini e turisti possano recarsi rapidamente ed in sicurezza da un luogo all’altro della città.

Per chiudere, torniamo alla frase di partenza: «La direzione si riserva il diritto di selezione all’ingresso».

Nel lontano 1984, uno dei nostri attivisti, all’epoca adolescente, andò con i genitori a Riccione per il matrimonio di un parente.

Nella ridente cittadina romagnola, la madre (romana) del nostro attivista, prima di entrare in una gelateria, disse al di lei figlio: «Adesso guarda come si comportano gestore e personale».

L’attivista, non appena aprì la porta, si sentì investito da un coro di “Buongiorno!”. Stessa identica cosa uscendo, non appena aperta la porta.

Nei locali di Terracina, invece, gestori e personale, se e quando ti salutano, sembra che ti stiano facendo un favore. Il turista in questo modo percepisce chiaramente di essere considerato una seccatura.

Le ultime elezioni comunali sono state vinte da una coalizione il cui slogan era “Terracina ai terracinesi”.

Forse è arrivato il momento di applicare quello slogan al contrario: “Terracina ai NON terracinesi”.

Anche perché quando i locali e/o le strutture che vivono di turismo sono gestite da NON terracinesi, improvvisamente si comincia a respirare aria di Riccione e di riviera romagnola, si percepisce accoglienza, si capta più efficienza ed una maggiore apertura ed attenzione verso gli ospiti.

Lo ripetiamo: il turista non è cieco, di conseguenza vede e si adegua.

Il turista di qualità, se è venuto, non torna più; il turista non di qualità si sente a casa.

È il bar che si sceglie la propria clientela.

Comunicato stampa Terracina Social Forum

Marco Villa

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