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Incontro tra il sindaco e un gruppo di cittadini in merito all'installazione antenna di telefonia mobile

| di Staff del sindaco di Terracina
| Categoria: Comunicati Stampa
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Ha avuto luogo oggi, presso la rotonda del piazzale dei Donatori di Sangue (altezza Palazzetto dello Sport) di Terracina, un incontro fra il sindaco Nicola  Procaccini e un gruppo di cittadini che si sono detti preoccupati per le eventuali conseguenze dannose per la salute che potrebbero derivare dall’installazione di un’antenna telefonica nei pressi del su menzionato piazzale.

Non entro nel merito delle analisi scientifiche e sanitarie, sulle quali non ho sufficienti competenze per esprimermi, sebbene vada evidenziato che – allo scopo di prevenire installazioni di impianti potenzialmente dannosi – la legge pone in capo all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) la competenza al rilascio di pareri di conformità degli impianti in questione, ai fini del rispetto dei limiti di emissione elettromagnetica previsti dalla legge.

Tuttavia, come sindaco ritengo necessario esporre nella maniera più chiara e trasparente quella che è una verità incontrovertibile – ha spiegato il primo cittadino – La normativa nazionale (D.Lgs. 198/2002), che ha recepito una direttiva dell’Unione Europea, definisce le antenne di telefonia mobile come ‘infrastrutture strategiche di primaria importanza’, che pertanto vanno in deroga a qualsiasi regolamento comunale o regionale, esattamente come le reti idriche, elettriche e del gas. Ragion per cui, a meno che non si modifichi questa normativa statale, il Comune non può nulla, nonostante Terracina sia stata una delle poche località italiane a dotarsi di un PRAEET (Piano di Riassetto delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali), approvato nel 2009, che prevede l’individuazione di aree preferenziali per l’installazione di dette strutture. Indicazioni sì datate, e per l’aggiornamento delle quali mi sono impegnato personalmente con il consigliere Valentina Berti, tuttavia fini a se stesse, in quanto le compagnie telefoniche, proprio in virtù della legge nazionale che esautora sindaci e comuni dal concedere o meno autorizzazione all’installazione degli impianti su suolo pubblico e privato, non sono tenute a considerarle. Del resto, esse ragionano in base al numero di utenti e all’intensità del segnale.

Il sindaco Procaccini ha quindi dichiarato di essersi impegnato da un lato, a chiedere all’ARPA un censimento completo di tutte le antenne presenti sul territorio comunale, per rilevare un’eventuale eccessiva intensità delle emissioni elettromagnetiche e valutarne eventuali rischi per la salute dei cittadini, dall’altro a partecipare attivamente, insieme con gli altri sindaci d’Italia, alla battaglia di sensibilizzazione per intervenire presso il Governo e il Parlamento nazionale affinché si proceda – coerentemente con i principi comunitari in materia - alla modifica della norma che assimila l’installazione di antenne telefoniche alla fornitura di servizi essenziali, in modo da lasciare ai sindaci la possibilità di individuare apposite aree, vincolanti per le compagnie telefoniche, dove realizzare tali impianti.

In tempo di campagna elettorale, mi sento infine di dover mettere in guardia la popolazione da eventuali strumentalizzazioni di natura esclusivamente politica riguardo questa vicenda, perché un conto sono le manifestazioni promosse da semplici cittadini che nascono per le legittime e doverose preoccupazioni per la salute, un altro è l’uso distorto con finalità diverse dall’interesse pubblico, - conclude Procaccini.

Staff del sindaco di Terracina

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