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Il circolo Legambiente alla festa della Francigena del Sud del 16 marzo con un impegno e alcune proposte di varianti

| di Circolo Legambiente "Pisco Montano"
| Categoria: Comunicati Stampa
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L’impegno per spingere il comune e la regione a superare l’attuale scoglio della sicurezza del tracciato con interventi immediati in assenza dei quali é concreto il rischio che Terracina sia esclusa dal processo di certificazione in corso che deve essere completato entro il 2019 e quindi di fatto esclusa dalla via, e la proposta di due varianti interne tutte legate alla via Appia, di cui una già approvata ufficialmente relativa al sentiero del Tempio di Giove, recentemente riaperto dal circolo con il supporto del Parco degli Ausoni, e l’altra come variante urbana per il cammino della via Appia Traianea.

La Via Francigena è un cammino medievale che attraversa tutta l’Europa da nord a sud per raggiungere i principali luoghi santi: Santiago di Compostela, Roma e Gerusalemme. Il Consiglio d’Europa dal 1994 ha riconosciuto questo Grande Itinerario Culturale Europeo come Itinerario Ufficiale del Cammino d’Europa. La Via Francigena del Sud si snoda lungo il basso Lazio, passando per la Campania e la Puglia, e di lì proseguendo, via mare e via terra, sino a Gerusalemme. Nel basso Lazio attraversa località che si trovano nella provincia di Roma sud e gran parte della provincia di Latina,, ricche di fascino dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, artistico e storico culturale. Il percorso, inoltre, attraversa molti Parchi Regionali (Aurunci, Lepini, Ausoni, Castelli Romani), dell’Appia Antica e oasi naturali come quella di Ninfa e del Lago di Giulianello (monumento naturale). L’accordo tra le 5 regioni interessate alla Via Francigena del Sud (Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia) esiste già da tempo ma è ormai vicinissima la scadenza del 2019 con la completa georeferenziazione del tracciato, il completamento della segnaletica standard e la certificazione del tracciato anche dal punto di vista della sicurezza, da parte della Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Il modello che si vuole importare in Italia è quello vincente del Cammino di Santiago: sotto un unico brand internazionale (Via Francigena) saranno raggruppati tutti i brand territoriali delle vie storiche del Sud Italia (per esempio Traiana e Micaelica). A tale proposito e a testimonianza dell’importanza della Via Francigena per lo sviluppo turistico e culturale del nostro Paese, e' stata presentata lo scorso 27 gennaio a Monteriggioni la App Via Francigena sviluppata da ItinerAria Srl, società specializzata ed expert partner AEVF, strumento gratuito fruibile in lingua italiana e inglese, per i pellegrini e i turisti che a piedi o in bicicletta vogliono intraprendere l'itinerario, permettendo la navigazione Gps lungo l'intero percorso da Nord al Centro, circa mille chilometri divisi in 45 tappe dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. L'applicazione, consente anche di inviare segnalazioni più precise sulle eventuali criticità del percorso. Nella sezione dedicata all'accoglienza, inoltre, grazie ad una funzione “Vai a” il fruitore arriva direttamente a destinazione seguendo le indicazioni fornite dalla App. La App è stata realizzata dall'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con le sette Regioni italiane del Nord attraversate dall'itinerario (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) e i cantoni Vaud e vallese della parte svizzera.

Il prossimo sabato 16 Marzo nel complesso dell’Abbazia di Fossanova le Associazioni dei pellegrini e camminatori/viaggiatori e le Associazioni ambientaliste dell’ area a Sud di Roma  festeggeranno il riconoscimento della Via FRANCIGENA Nel Sud, Cammino Culturale Europeo (https://www.viefrancigene.org/it/AEVF/comitato-europeo/), per sottolineare il lavoro svolto dalle associazioni e dai comuni, insieme alla Regione Lazio, per la certificazione del tracciato del cammino Francigeno a sud di Roma, grazie all’infaticabile attivismo del gruppo dei Dodici, insieme alle  associazioni ambientaliste e di camminatori del Basso Lazio. L’evento organizzato con il patrocinio della Regione Lazio, Associazione Europea delle Vie Francigene, Compagnia dei Lepini e i Comuni di Maenza e Priverno, prevede due Cammini e una Conferenza a cui partecipano l’Assessore Regionale al Turismo della Regione Lazio on. Lorenza Bonaccorsi ed il Presidente dell’Associazione Europea della Via Francigena  Massimo Tedeschi, deputati alla certificazione del percorso. Il primo cammino parte alle ore alle ore 8:00 di sabato 16 marzo dalla piazza antistante il Palazzo Baronale di Maenza per arrivare all’Abbazia di Fossanova mentre il secondo cammino parte dalla Cattedrale di Priverno e percorrerà la Via Francigena nel Sud per l’Abbazia di Fossanova. Sarà possibile partecipare al costo di 10 euro al pranzo del pellegrino, organizzato e curato da Campagna Amica della Coldiretti di Latina. L’incontro conviviale sarà accompagnato dai canti popolari del Coro delle Donne di Giulianello (Cori). Il culmine della Festa si avrà alle ore 15.00 quando inizierà la conferenza dal titolo “La Via Francigena del Sud, Cammino Culturale Europeo”. Essa avrà il compito di descrivere il tracciato e lo stato dell’arte del procedimento di approvazione, di coinvolgere i Comuni, gli Enti Istituzionali locali e regionali sull’importanza e le ricadute culturali spirituali, turistiche ed economiche sui territori. Alla discussione parteciperanno numerose Associazioni, Sindaci e rappresentanti istituzionali, che hanno aderito alla manifestazione, tra cui il nostro Circolo. Per informazioni e per l’adesione: Giuseppe Pucci tel.3498087237 e email: info@romaefrancigena.eu

Il nostro Circolo parteciperà con una propria delegazione sia ai Cammini che alla Conferenza ribadendo l’assoluta centralita’ della Via Francigena per lo sviluppo culturale, ambientale e turistico del nostro Territorio. Il tracciato della Via Francigena del Sud che coinvolge Terracina, tracciato che per la prima parte risulta di proprietà del Comune di Terracina e per la seconda parte di un privato, ricadente sempre nel comune di Terracina, prevede il percorso sulla Strada e il Sentiero Panoramico “Sentiero del Tempio”  (recentemente proposto come variante proprio dal nostro Circolo) verso Giove ANXUR e Piazza Palatina e prosegue, prima della Cava, dopo la casa Minghella, per l’Appia strada statale 7, e  purtroppo presenta importanti problematiche di sicurezza per i pellegrini che si troverebbero, nella ultima parte a camminare direttamente sull’Appia. Purtroppo anche la proposta di modifica con il passaggio sopra la Cava per scendere poi all’Epitaffio, ex dogana pontificia, e quindi con il passaggio su una strada secondaria, parallela all’Appia 7 verso sud sino a congiungersi con la traccia regionale, fino alla  Portella, ex dogana di confine del Regno di Napoli, presenta anch’esso ulteriori difficolta’ in quanto risulta ad alto rischio idrogeologico (R4), come riportato dal Piano di Assetto Idrogeologico regionale (PAI). A tale proposito il nostro Circolo, al fine di evitare che Terracina possa essere addirittura esclusa dal tracciato oggetto di certificazione, dato l’approssimarsi della scadenza del 2019, considerando che ad oggi si prevede già il passaggio diretto da Sonnino a Monte San Biagio, si impegnera’ a valutare ogni possibile alternativa e spingerà affinche’ il Comune di Terracina, di concerto con la Regione Lazio, anche alla luce della L.R. 2/2017 – (Rete dei Cammini nel Lazio), individui presto una linea di finanziamento, anche al di fuori della delibera CIPE che riguarda la Francigena nel Sud, per la messa in sicurezza del tracciato. Per essere certificato, un percorso deve infatti rispondere a dei requisiti precisi anche di sicurezza e a tale proposito strategico è il ruolo di AEVF (Associazione Europea Vie Francigene) come ente garante, al Consiglio d'Europa, che tutto il percorso (da Canterbury sino a Leuca, attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia) risponda ai requisiti previsti, una certificazione che ha validità triennale. Il 18 settembre scorso infatti le Regioni del Centro Sud hanno trasmesso ufficialmente al Mibac le tracce del percorso della VFS, secondo un processo trasparente ma anche dinamico e continuo che ogni tre anni offre la possibilità di aggiornare il percorso valutando le proposte del territorio, seguendo gli standard europei per le azioni di segnaletica, ma dato l’approssimarsi della scadenza del 2019 per la certificazione del percorso, è assolutamente necessario per Terracina mettere in priorita’ gli interventi necessari”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.

Inoltre il nostro Circolo Legambiente, oltre ad aver proposto come variante ALTA il rinnovato e recentemente riaperto Sentiero del Tempio di Giove, una delle zone più preziose di Terracina, dal punto di vista naturalistico (Zona Speciale di Conservazione inserita nella rete NATURA 2000) e dal punto di vista Archeologico, con l’Antico Tempio di Giove a picco sul mare, e che solo recentemente è stato riaperto alla fruizione grazie all’intervento del Circolo Legambiente Terracina e il supporto dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni, dopo un devastante incendio nel 2015, proposta poi approvata e quindi inserita nella Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, è autore anche della proposta di inserire come variante BASSA (urbana) della Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, il Cammino della Via Appia di Traiano, come parte del più ampio progetto nazionale APPIA DAY-APPIA NET di Legambiente, di cui il Comune di Terracina e il Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi sono Enti aderenti e firmatari del protocollo, un cammino che prevede un anello urbano con partenza dal Parco del Montuno, parco panoramico di grande pregio con vista sulla città,  con visita ai resti dei magazzini dell’antico Porto Traianeo, riaperto recentemente grazie all’impegno del Circolo Legambiente, con visita all’Area Archeologica di Via Stella Polare (banchina Est-Ovest dell’Antico Porto Traianeo) e al Taglio traianeo del Pisco Montano per la Via Appia, una delle opere di ingegneria stradale più imponenti dell’eta’ imperiale, per arrivare a Appia Antica a Villa Salvini, uno dei tratti in basolato originale meglio conservati dell’Appia dopo Roma, inserito in una Villa privata situata in un contesto storico-archeologico-naturalistico di grande pregio, solo recentemente riaperta grazie all’impegno Circolo Legambiente e che per la particolare rilevanza ha ricevuto anche il patrocinio gratuito della Regione Lazio - Visit Lazio.

Circolo Legambiente "Pisco Montano"

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