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La "buona politica"

Comunicato stampa Terracina Social Forum

| di Marco Villa
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Abbiamo letto qui (http://www.latinaoggi.eu/news/attualita/60562/terracina-risarcimenti-per-la-tromba-dariaa-la-politica-fa-polemica) le scaramucce dei partiti, in piena campagna elettorale (nazionale e regionale), relativamente ai rimborsi erogati dalla Regione ai cittadini che hanno subito danni dalla tromba d’aria che ha colpito il territorio di Terracina a novembre scorso.

Ci ha colpito l’uso di queste due parole: “buona politica”.

Ricordiamo, A TUTTI, che compito della “buona politica” è prima di tutto quello di fare prevenzione.

Il territorio della nostra città recentemente è stato colpito da vari fenomeni naturali ed eventi provocati dall’uomo che hanno causato seri danni.

Tutti gli enti coinvolti nell’attività di prevenzione (Comune, Provincia, Regione) potrebbero fare molto, molto di più, sia prima che dopo gli eventi calamitosi.

Ad esempio, si potrebbero controllare meglio i terreni bruciati dopo gli incendi, evitando che in tali luoghi si eserciti il bracconaggio, come previsto dalla legge e come già evidenziato dal WWF di Terracina.

Il Comune potrebbe rispondere che non ha le risorse economiche adeguate per fare una seria e forte attività di prevenzione.

Verissimo, però il Comune stesso potrebbe evitare di creare ulteriori situazioni di rischio.

Qualche esempio?

È risaputo che inondazioni e “bombe d’acqua” avvengono ANCHE perché si è cementificato troppo. I controlli sull’abusivismo edilizio sono adeguati? Sanzionando gli abusivi, si otterrebbero risorse finanziarie.

Non solo: perché continuare a far edificare e cementificare, ad esempio con i tanti supermercati cresciuti ultimamente come funghi? Tra l’altro, relativamente ad una zona di Terracina nella quale è stato aperto un centro commerciale è in corso un’indagine del NIPAF per violazione della normativa urbanistica.

Perché consentire l’apertura di un altro importante supermercato su un tratto di strada (quello della Pontina tra Badino e l’ingresso di Terracina) ad alto rischio di incidentalità?

Perché autorizzare eventi che hanno un elevatissimo rischio di morte, per protagonisti e spettatori, come gli Air Show? Eventi che stressano la città e non portano ricchezza al territorio, in primis agli operatori turistici, fatta eccezione per gli organizzatori degli eventi stessi, cioè i gestori degli stabilimenti balneari. La città è di tutti, non di poche categorie.

Apriamo una parentesi: concordiamo pienamente con la SPI-CGIL di Terracina quando sottolinea che da parte dell’amministrazione comunale non è stata spesa una parola nei confronti di due VERI eroi, Spartaco Ometto e Rosa Durazzi, che a giugno 2017 a Foce Sisto hanno sacrificato la loro vita per salvare dei bambini che stavano annegando (http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1422/caro-babbo-natale).

Chiusa la parentesi, le responsabilità per la mancata prevenzione non sono solo a livello comunale.

Le Province, ad esempio, hanno competenze in materia di tutela dell’ambiente, ma sono state letteralmente depredate delle risorse a loro disposizione, con i tagli ai finanziamenti.

Chi ha autorizzato tutto ciò?

Chi ha ridotto drasticamente le risorse a disposizione degli enti territoriali inserendo il pareggio di bilancio in Costituzione, sebbene l’Unione Europea non ci avesse obbligati a farlo?

Gli stessi partiti che ora fanno scaramucce riguardo ai rimborsi per chi ha subito danni dalla tromba d’aria.

È questa la “buona politica”?

Chiudiamo con un’ultima osservazione: se il territorio fosse maggiormente presidiato, se ci fosse un maggior rispetto della legalità da parte dei cittadini ed un maggior controllo da parte di chi dovrebbe vigilare sul rispetto della legalità stessa, i risarcimenti per i danni della tromba d’aria sarebbero molto, molto più alti.

Tradotto: manufatto abusivo, zero rimborso.

E chi è che non ha vigilato?

La... “buona politica”.

Marco Villa

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