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Prossima apertura... di un punto d’informazioni turistiche terracinesi a Roma e al Vaticano?

Comunicato stampa Terracina Social Forum

| di Marco Villa
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Un’altra notizia del 2017 che è stata presentata in termini trionfalistici (va di moda: o si tratta di annunci in pompa magna, oppure si tratta di fake news...), è stata quella relativa all’accordo tra il Comune di Terracina ed il Comune di Monte San Biagio riguardo all’apertura di un punto di informazioni turistiche presso la stazione ferroviaria di Monte San Biagio-Terracina Mare.

Bella notizia, ma...

... ma non sarebbe più logico aprire un punto di informazioni turistiche presso il Polo dei trasporti di Terracina, come il Terracina Social Forum chiede fin dalla sua istituzione, nel lontano giugno 2012?

Ricordiamo che al Polo dei trasporti manca tutto: bagni pubblici, una fontanella, un’illuminazione adeguata, pensiline, panchine, una corretta pulizia, marciapiedi in buono stato, con scivoli per i disabili al capolinea del Cotral, possibilmente con la vegetazione che sporge sui marciapiedi stessi tagliata regolarmente e con i cestini svuotati con maggiore frequenza, per evitare che diventino traboccanti di rifiuti.

Ma al Polo dei trasporti fondamentalmente mancano le informazioni, quando fornirle sarebbe abbastanza facile, possibilmente anche in lingua straniera (il che, allo stato attuale, ci sembra fantascienza...). All’interno della stazione ferroviaria non è affisso nulla che possa essere utile ai turisti, a cominciare da una mappa della città. Chi arriva al Polo dei trasporti per la prima volta da un’altra località, scendendo dai bus sostitutivi del treno non sa assolutamente né che cosa siano Cotral (pullman regionali) e Cotri (autobus cittadini), né tanto meno sa da dove partono. Ma neanche c’è uno straccio di cartello o di avviso affisso che lo spieghi. I turisti devono affidarsi al buon cuore degli autisti Cotri.

Ciliegina sulla torta, il tabellone luminoso presente nel piazzale, che PER LOGICA dovrebbe fornire prioritariamente notizie su viabilità e trasporti, fornisce informazioni di ogni tipo, tranne quelle veramente necessarie per un turista o per un viaggiatore.

A conferma del fatto che il Polo dei trasporti è stato istituito, molto probabilmente, per tenere fede ad una promessa fatta, nella campagna elettorale del 2011, ad alcune famiglie terracinesi residenti in via Badino: «Gli autobus Cotral non transiteranno più per via Badino».

Promessa non mantenuta grazie alla ferma opposizione di pendolari, studenti e presidi delle scuole superiori, nonché dello stesso Cotral.

Ma promessa che spiega anche perché il Polo dei trasporti venga tenuto in tale stato di abbandono.

Stato di abbandono denunciato da pochissime forze politiche o realtà associative.

Tutto ciò, per quanto riguarda Terracina.

Ma se ci spostiamo a Terracina Mare?

Il discorso cambia poco, sebbene il Circolo Legambiente di Terracina abbia tenuto a precisare che nel Rapporto Legambiente “Qualità delle stazioni nel Lazio” la stazione di Monte San Biagio risulta essere tra le migliori. Figuriamoci in quali condizioni si trovano le altre...

Anche a Terracina Mare, infatti, adesso, ora, in questo momento, mancano bagni pubblici, fontanelle, ecc., e difettano completamente le informazioni “basilari” per i turisti ed i viaggiatori. Questi ultimi, che cosa devono fare per arrivare a Terracina? Quali altri mezzi di trasporto devono prendere? All’interno della stazione ferroviaria non c’è scritto nulla.

Senza considerare i disagi che devono subire i pendolari abituali.

Un esempio?

Prima i bus Cotral provenienti da Fondi e diretti a Terracina fermavano proprio davanti alla stazione ferroviaria, sull’altro lato della via Appia, mentre ora la fermata è stata spostata 500 metri prima. Il pendolare, in passato, poteva posizionarsi alla fermata sulla via Appia ed aspettare i bus di passaggio, salvo eventualmente salire sul pullman fermo nel parcheggio (quello della linea Terracina-Monte S. Biagio FS) non appena quest’ultimo si avviava.

Ora invece non è più così, perché il pendolare è costretto a scommettere: «Partirà prima la navetta Cotral per Terracina ferma nel parcheggio, o mi conviene appostarmi alla fermata che si trova a 500 metri di distanza?». Abbandonato a se stesso, senza alcuna informazione sugli orari di passaggio (o di partenza dal piazzale) dei mezzi Cotral.

Alla fermata Cotral, inoltre, non c’è la pensilina per riparare i viaggiatori e manca un cestino dei rifiuti: si sa che sui treni è vietato fumare ed i tabagisti, appena scesi alla stazione, accendono le sigarette. Che poi diventano mozziconi. Che poi finiscono in un cestino (insieme eventualmente col pacchetto finito), laddove il cestino esiste.

Laddove il cestino non esiste, si crea l’immondezzaio...

Alla luce di tutto ciò, noi non vediamo alcun trionfo nell’affermare entusiasticamente che alla stazione di Monte San Biagio-Terracina Mare verrà aperto un punto di informazioni turistiche.

Prima di tutto andrebbero garantite condizioni igienico-sanitarie e di comfort ideali per i viaggiatori (ad esempio, eliminando le barriere architettoniche, rendendo operative le infrastrutture per i disabili, attivando i bagni, posizionando una fontanella, ecc.).

Poi le informazioni “basilari” per i viaggiatori, in attesa del punto d’informazioni turistiche, si possono anche affiggere nei locali già esistenti della stazione. Bastano dei semplici avvisi con orari dei pullman Cotral e dei bus Cotri. Così come avviene in tante altre città italiane.

Un esempio fra tanti? Alle pareti della stazione Montebello della linea ferroviaria “FC3” Roma-Civita Castellana-Viterbo sono affissi gli orari dei pullman Cotral nonché dei mezzi della società Rossi Bus che gestisce i trasporti cittadini del Comune di Sacrofano.

Tutto ciò operativamente, praticamente, fattivamente, e senza comunicati trionfalistici.

È così difficile scendere almeno una volta dall’auto blu ed immedesimarsi nei problemi che devono affrontare pendolari, viaggiatori e turisti?

Oppure le priorità sono fare cassa con il parcheggio a pagamento ed ottenere consensi con la creazione di qualche posto di lavoro precario all’interno del punto d’informazioni turistiche?

Marco Villa

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