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Il caso della donna nigeriana in difficoltà, Valentina Berti chiede la Commissione Politiche Sociali

| di Renata Ricordi
| Categoria: Attualità
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La consigliera comunale Valentina Berti

La consigliera comunale del Pd Valentina Berti ritiene che non si possa più perdere altro tempo ma, al contrario, che sia urgente prendere in mano la situazione relativa alla giovane nigeriana, arrivata da qulche tempo a Terracina, che si è resa protagonista di una serie di epidosi che hanno suscitato inquietudine e preoccupazione tra i cittadini. Per questo motivo la Berti chiede al sindaco Procaccini e al presidente della Comissione 'Politiche sociali e scolastiche, pari opportunità ed integrazione' Villani "che venga con urgenza convocata una commissione per discutere e affrontare con celerità e profondo senso di responsabilità la delicata situazione della signora Blessing il cui stato di estremo disagio potrebbe costituire un probabile pericolo per la propria ed altrui incolumità.

 

A tal proposito si precisa quanto segue:

 

  • La signora di nazionalità nigeriana si trova sul territorio del comune di Terracina almeno dal mese di settembre.

  • I servizi sociali del Comune di Terracina conoscono la situazione della ragazza fin dal giorno in cui il Commissariato di Terracina le ha notificato un provvedimento che prevedeva l’affidamento temporaneo di suo figlio ad una struttura per minori.

  • La ragazza non aveva né un luogo dove dormire tantomeno alcuna fonte di sostentamento.

  • Nonostante ciò fino ad oggi per la ragazza non è stata prevista alcuna forma di sostegno né, tantomeno le è stata proposta alcuna struttura del nostro distretto socio-sanitario dove poter dormire.

  • In questi mesi la ragazza è stata seguita dall’Associazione Progetto Diritti che ha cercato di aiutarla anche chiedendo verbalmente ai SERVIZI SOCIALI di trovarle una struttura del nostro distretto dove inserire la ragazza.

  • A fine novembre, quando il clima iniziava realmente ad irrigidirsi, la stessa associazione ha risollecitato formalmente a mezzo PEC i Servizi Sociali, chiedendo l’inserimento della ragazza in una struttura idonea.

  • Ad oggi, tuttavia, la ragazza continua ad essere presente sul nostro territorio senza un luogo dove dormire e senza alcun mezzo di sostentamento.

  • Purtroppo, soprattutto negli ultimi tempi, la ragazza ha mostrato importanti segni di squilibrio mentale ed è diventata pericolosa per l’incolumità dei nostri concittadini. Ha più volte tentato di entrare nella struttura dove era stato inserito suo figlio ed è stata anche sottoposta a diversi Tentativi di contenimento dopo i quali, tuttavia, è tornata a mostrare segni di disturbi mentali che mettono in serio pericolo i nostri concittadini.

  • Inoltre sui social la paura e l’insicurezza dei cittadini rischia di trasformarsi in una forma di intolleranza verso gli stranieri che non ha nulla a che fare con questo specifico problema e che potrebbe fagocitare qualche malintenzionato a comportamenti violenti verso la ragazza.

  • La situazione, purtroppo, non essendo stata affrontata per tempo, è ormai degenerata.

  • Tuttavia è ora necessario evitare che possa peggiorare ulteriormente perché nessuno è oggi in grado di prevedere il livello di pericolosità sociale che la ragazza, a causa dei suoi disturbi mentali, potrà raggiungere nel prossimo futuro". 

Renata Ricordi

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